
Momenti di tensione nella tarda serata di ieri alla stazione ferroviaria di Sulmona, dove un giovane è stato arrestato dopo aver aggredito gli agenti intervenuti per riportare la calma al termine del viaggio sul tren in cui viaggiava il ragazzo. Un 24enne di origine egiziana è finito in manette con l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale al termine di un intervento della polizia scattato a seguito di una segnalazione del personale di Trenitalia.
L’allarme è arrivato al numero unico di emergenza mentre il giovane viaggiava a bordo di un treno regionale diretto a Sulmona e partito da Pescara. Secondo quanto ricostruito, il 24enne si sarebbe mostrato particolarmente agitato durante il viaggio, creando disagio agli altri passeggeri.
Una volta giunto in stazione, la situazione è ulteriormente degenerata: il giovane avrebbe dato in escandescenza prima sui binari e poi nel piazzale antistante lo scalo ferroviario. Sul posto è intervenuta una volante del commissariato di polizia di Sulmona per procedere ai controlli, ma l’uomo ha reagito con violenza, scatenando una colluttazione con gli agenti.
Nel corso dell’aggressione, uno dei poliziotti è stato colpito con calci e pugni ed è stato successivamente accompagnato al pronto soccorso dell’ospedale di Sulmona, dove gli sono state riscontrate lievi escoriazioni.
La Procura della Repubblica di Sulmona ha disposto l’arresto in flagranza di reato del 24enne, che è stato trasferito in carcere in attesa dell’udienza di convalida.
Calci nel culo
e poi c’è chi critica Trump e l’ICE
DA OGGI SPARATE…ABBIAMO IL NUOVO DECRETO SICUREZZA….STE MERDWE VANNO RIMPATRIATE A CALCI NEL CULO IMMEDIATAMENTE….HANNO ROTTO LE PALLE TUTTI…VIAAAAAA
VIVA TRUMP, ORBAN, ALTANI…..
Mi sa che il nuovo decreto sicurezza non l’hai letto.
Putin, Kim e Sci Sci Ping (cit.), si aggiungono al gruppo.
Strano non è ancora saltato fuori qualche radicale chic a dire che gli immigrati sono in Italia per lavorare? Il problema non è l’ essere di un’ altro paese, ma il modo di essere e di comportarsi di queste persone che spesso usano modi e maniere violente. Il rimpatrio in Italia è un utopia, non ci riesce nemmeno un governo di destra, perché purtroppo nel nostro paese non abbiamo più la sinistra, ma dei radicale chic che si ergono a difensori dei diritti salvo poi tenersi ben alla larga da certe realtà. Questa gente ha spalancato le porte a chiunque, senza alcune regola nella politica migratoria. Ancora ricordo decine di persone davanti ai cancelli della residenza per anziani di Santa Chiara per il pasto, che gettavano i panini nei cestini, perché c’era carne di maiale. E quelli scappavano dalla guerra e dalla fame?
Caro Luca, nonostante la lotta all’immigrazione incontrollata fosse la priorità di questo governo, in tre anni e mezzo sono riusciti a far aumentare i flussi. E non perché ci siano radicali a incatenarsi, ma perché con le chiacchiere non si risolve niente. Tre anni e mezzo di chiacchiere, un miliardo speso per un centro in Albania che non serve a niente (e non sarebbe servito a niente anche se fosse entrato a pieno regime).
Dopodiché, scusa, ma se vuoi fare accoglienza e dai a un mussulmano un panino con il maiale, devi essere proprio un coglione.
Ciò non toglie che la sinistra ha sbagliato tutto quello che poteva sbagliare, sia quando è stata al governo, sia oggi. Ma non puoi fare campagna elettorale promettendo di risolvere un problema e poi dare la colpa agli altri se non accenni neanche ad un tentativo di soluzione. Servono soluzioni, non misure propagandistiche che non incidono minimamente.
e sì certo, adesso gli davamo un menù alla carta da ristorante stellato. Se vieni a casa mia accetti quello che ti offro io, altrimenti puoi sempre cambiare porto per attraccare.
Scusa, qui il punto è differente. Se decidi di dare loro da mangiare, dai loro quello che possono mangiare. Non è un atto di sottomissione, è accoglienza. E razionalmente se costruisci un sistema di accoglienza, deve tenere conto della natura di chi accogli. Non è che stai cucinando per te.
Forse essere radical chic, vuol dire riuscire a vedere la realtà?
Perché anche ora considerando i numeri, le porte rimangono spalancate e con il Decreto Flussi è proprio la destra che ci dice che gli immigrati, vengono in Italia per lavorare.
La differenza?
A sinistra si evita la propaganda facile, si evitano gli slogan urlati e vuoti, lo scaricabarile continuo, che a destra invece fanno continuamente. Su una categoria o un’altra: giudici, Europa, immigrati, sindacati, prima anche i meridionali, giornalisti che fanno domande…
La responsabilità per quel che non va è sempre di qualcun altro, tranne degli eletti per risolvere i problemi.
In campagna elettorale la destra promette… quel che poi non mantiene: sulle pensioni, sul blocco navale, sulle accise, sulle tasse…
E quando la destra governa, e ha governato per tanti anni, i problemi peggiorano.
Sicurezza, immigrazione, sanità pubblica, pressione fiscale, aumento gasolio, costo della vita, stipendi tra i più bassi d’Europa, calo costante della produzione industriale, fabbriche che chiudono, scarsa crescita del PIL…
Scarsa crescita nonostante i miliardi del PNRR a disposizione.
Poi si può preferire continuare a credere nella narrazione di una realtà, rispetto alla realtà o continuare a incolpare altri per i problemi che restano e peggiorano…
e ora a casa sua
Scusa Mario se mi permetto di dissentire, ma a volte mi capita di offrire panini a qualche venditore ambulante musulmano che non si fa alcun problema. La storia della carne di maiale e come per i cristiani il pesce al venerdì. La religione e la fede sono altra cosa. Quindi per me gettare del cibo in generale è oltraggioso, fatto da chi secondo la propaganda dell’ epoca scappava dalla fame, mi fa un po’ irritare se permetti. Non gettavano via solo i panini con carne di maiale, che peraltro avevano preso loro stessi, ma anche gli altri perché forse erano stati a contatto con la carne di maiale e quindi erano stati contaminati. Lo so perché di fronte a queste scene ripetute ne chiesi il motivo. Quindi si fa presto a dire che chi fa certi ragionamenti è razzista o dalla mentalità ristretta. Le culture ed i popoli sono molto diversi tra loro e io sono dell’idea che un mondo che sposta in giro persone e merci senza regole e senza controllo è un mondo impazzito. Le soluzioni possibili sono solo due o lasciare ai popoli l’autodeterminazione, principio di sinistra, e quindi che siano loro stessi a risolvere certe problematiche, con gli aiuti che gli altri stati possono mettere a disposizione. Per l’Europa fu fatto col piano Marshall dopo la seconda guerra mondiale. Da noi, giusto per ricordarlo a chi non ricorda la storia oppure non crede che le cose scritte nei libri siano vere, si faceva davvero la fame e tante città erano ridotte in macerie. L’ altra soluzione è aprire le frontiere, soccorrere e accogliere tutti i migranti sulle imbarcazioni che prendono il mare, trovare loro un posto dove vivere, assicurargli un lavoro, facilitare l’ integrazione, insomma il programma politico del papa. È realisticamente fattibile una cosa del genere o è più un ideale a cui tendere? Per me rimane allo stato delle cose un ideale, visti anche i due assi della scena mondiale che ci ritroviamo oggi, ovvero Trump e Putin che il resto del mondo lo vogliono solo assoggettare.
Luca, concordo con te su tutta la linea. Mi soffermavo sul punto a monte e cioè sugli obiettivi dell’azione pubblica. Il sistema dell’accoglienza così come impostato attualmente è, almeno formalmente, informato al principio dell’inclusione e in quanto tale deve tenere in considerazione anche le esigenze di chi si prova ad accogliere. Non è l’iniziativa di un singolo che condivide con altri ciò che ha preparato per sé, ma è un’architettura nata e sviluppata in funzione dei migranti, per la quale la coerenza tra strumenti e obiettivi è condizione necessaria perché l’impianto possa produrre gli effetti desiderati.
E concordo sul fatto che sia inaccettabile che si rifiuti del cibo, anche quando preparato secondo i criteri che vanno incontro al migrante.
Se poi si decide, invece, di non accogliere alcun flusso di migranti, a quel punto è razionale adottare politiche completamente diverse, misure di contenimento e di lotta all’immigrazione clandestina radicali. Non saprei dire quale delle due strade sia più utopistica, né si può dire in assoluto quale sia quella più “giusta”, poiché la valutazione dipende dal sistema di valori di chi valuta.
Certo è che la situazione attuale non è sostenibile perché completamente inefficace, ma il fatto che un governo di centrodestra, in carica da quasi 4 anni, che ha fatto della lotta all’immigrazione la propria promessa elettorale principale, non abbia ancora saputo indicare la direzione da prendere, se non a chiacchiere, mi lascia perplesso.
con l’ICE questo problema sarebbe stato eliminato sul nascere.
Evidentemente gli americani non la pensano come lei, perché Trump è già in notevole ribasso nei sondaggi e sta perdendo tutte le elezioni locali.
E infatti sta già cambiando le regole delle elezioni stesse.
Nella maniera che ritiene più utile, ovviamente.
Regole che però andavano bene, fin quando gli hanno permesso di vincere.
A destra funziona così, quando non riescono a risolvere i problemi, cercano di cambiare le regole del gioco…
Alla fine la UE, nonostante i tanti problemi, resta ancora il posto migliore in cui vivere.
Infatti zar,autocrati e dittatori di ogni latitudine, stanno facendo di tutto per disgregarla.
E nei famosi Epstein files, oltre l’orrore e l’ipocrisia dei politici, dei potenti, degli adepti al dio denaro, emergono nomi di tanti politici europei.
Politici che a chiacchiere raccontano di lavorare per le proprie “patrie”, mentre i fatti sembrano mostrare tutt’altro.
Sempre bene diffidare della propaganda e della doppia morale.
Ottimo esempio di come siano finti gli slogan…il programma politico del Papa, il portavoce dei valori cristiani, appunto.
Allora perché è proprio la destra ad autoploclamarsi paladina di quei valori cristiani?
Sarebbe meglio evitare, altrimenti è solo inutile ipocrisia…