Da “roseo” a “nero”. Preoccupazioni della Fiom sul futuro della Marelli

La Fiom Cgil della Marelli di Sulmona, chiede ai candidati sindaco e ai candidati consigliere, di confrontarsi con i lavoratori dello stabilimento per dimostrare una capacità di ascoltò che poi dovranno tradurre in impegno una volta eletti. Alla base delle preoccupazioni del sindacato c’è la scadenza della “commessa Sevel” al 31 dicembre 2022, dopo di quella data non vi sono commesse per lo stabilimento sulmonese sul quale si addensano ora nuvole nere e timori. Proprio niente a che vedere con quel “futuro roseo per lo stabilimento” annunciato dalla sindaca Casini due anni fa in risposta alle perplessità del sindacato. Proclami da propaganda che non avevano nessun accordo sottoscritto alla base, ma solo vaghe promesse. “È evidente – scrive la Fiom – che la sindaca non aveva ben capito la portata del problema, fidandosi probabilmente delle rassicurazioni che arrivavano da altri fronti sindacali”.

Il sindacato chiede inoltre ai candidati di esporre pubblicamente la loro posizione sulla questione Marelli già in campagna elettorale. “La Marelli – conclude la Fiom – è la fabbrica più grande del territorio peligno, che attualmente occupa più di 550 lavoratori più indotto, ma che presto si potrà trovare in una situazione che potrebbe avere ricadute occupazionali ed economiche significative, che porterebbero inevitabilmente problemi economici alla città di Sulmona”.

Il primo candidato a raccogliere l’invito del sindacato è Andrea Gerosolimo che dichiara: la Marelli non si tocca. “Il nostro impegno sarà massimo per salvaguardare l’occupazione nel nostro territorio, puntando alla valorizzazione dello stabilimento per renderlo attrattivo e a un incremento della produzione – scrive l’ex assessore regionale -. Chiederò un incontro con una delegazione di lavoratori e con i sindacati al fine di conoscere la situazione e lo stato dell’arte dell’importante stabilimento sulmonese. Non possiamo permetterci che venga intaccato dalla perdita di commesse e soprattutto di posti di lavoro. Il nostro obiettivo, come abbiamo descritto nel nostro programma è il rilancio socio economico dell’intero territorio a partire proprio dall’occupazione”.

Savino Monterisi

6 Commenti su "Da “roseo” a “nero”. Preoccupazioni della Fiom sul futuro della Marelli"

  1. Tranquilli.
    Prontamente informato del rischio, uno dei candidati Sindaco ha già assicurato che:“La Magneti Marelli non si tocca. Sarà nostra priorità, UNA VOLTA ELETTI, salvaguardare il più grande insediamento industriale del nostro territorio affinché nessun posto di lavoro sia perso”.

    Quindi, ora di conseguenza si sa come comportarci.
    Basta un piccolo gesto! Una crocetta! 🤧

  2. Appunto girano versioni culturali che cercano di promuovere opere pubbliche importanti per il riassetto logistico dell’Abruzzo e così restare all’interno dei nuovi canali economici.Questo anche con un collegamento nuovo da Sulmona a Cassino e verso i porti tirrenici,perché sembra che l’Europa ,per strategia politica se anche la Sevel finirà in Polonia , ci stia togliendo lavoro industriale a favore delle n nazioni centrali entrate per ultime nell’unione ,e ci aumenterà per corrispettivo il lavoro mercantile se si sta facendo il tunnel del Brennero proprio per raggiungere con le merci europee i porti italiani per i commerci e gli scambi internazionali. D’altro canto L’Italia ha una lunga ed economicamente potente vocazione con le Repubbliche Marinare di rapporti proficui con il mondo internazionale ed asiatico e, queste storie non si possono ripetere in Slovacchia in Ungheria etc. che i porti non li hanno. Stare quindi attenti.

  3. Il profeta si è espresso…..come l’ospedale ecc…..

  4. Così parlò Zarathustra.

    • Guarda che si era detto che toglievano la fiat a Cassino e la mettevano a Blonie in Polonia, evidentemente hanno ripiegato per la Sevel in Val di Sangro che si trascina dietro la Marelli di Sulmona.

  5. Scelgono di chiudere in Abruzzo e non a Cassino,perché qui la gente crede che si possa campare con il turismo.

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