Dai ministri al consigliere moroso: gli endorsement ai candidati a sindaco

La “sfilata” è appena iniziata: anche Sulmona e i suoi neanche 25mila abitanti hanno richiamato, in tempo di elezioni, l’interesse di big e meno big in città. 

Ogni bandiera con il suo rappresentante e per chi non ha bandiere nazionali si arrangia come può.

Ha cominciato il centrodestra con l’arrivo del presidente della Regione Marco Marsilio, l’assessore Imprudente e i sindaci dell’Aquila e (oggi ore 17,30) quello di Pescara, omonimo del candidato a sindaco a Sulmona Masci. I pezzi grossi arriveranno per la coalizione già da martedì prossimo con la visita del ministro del Turismo Massimo Garavaglia, ex sindaco di Marcallo con Casone e più giovane senatore della Repubblica nel 2008 a soli 40 anni. In quota Lega, ovviamente, che spera di portare di nuovo nel capoluogo peligno il leader Matteo Salvini, che domani sarà in Abruzzo (a Lanciano), ma senza passare per Sulmona. Anche gli alleati di Fratelli d’Italia preparano le truppe: in città, ma al momento non ci sono conferme sulle date, dovrebbero infatti arrivare la leader del partito Giorgia Meloni e il cognato Francesco Lollobrigida, capogruppo del partito alla Camera dei deputati.

Il centrosinistra che sostiene Gianfranco Di Piero ha invece cominciato ieri con la sottosegretaria alla Transizione Ecologica Ilaria Fontana: un aperitivo a 5 Stelle che annuncia una settimana di importanti presenze per i pentastellati. Lunedì, infatti, sarà in città il ministro degli Esteri Luigi Di Maio. Giovedì il senatore ed ex ministro Danilo Toninelli e venerdì il presidente del Movimento, già presidente del Consiglio dei ministri, Giuseppe Conte.

Anche l’altro partito nazionale della coalizione, il Pd, prepara visite illustri: il già annunciato presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini (il 21 settembre), il ministro del Lavoro Andrea Orlando, l’eurodeputato Andrea Cozzolino e la presidente della commissione d’inchiesta del Senato sui Femminicidi e sulla violenza di genere Valeria Valente. Fuori dall’agone strettamente politico, ma più in veste istituzionale, sarà a Sulmona il 23 settembre anche Nicola Morra, presidente della commissione parlamentare Antimafia.

In ovvia difficoltà per l’assenza di simboli nazionali nelle sue liste è il raggruppamento dei civici. L’altro giorno a dare la sua benedizione ad Andrea Gerosolimo è arrivato il segretario nazionale del Psi Gianni Padovani, a cui si aggiunge quella dell’ex parlamentare di Forza Italia Paola Pelino. A Gerosolimo sta per arrivare però l’appoggio di qualche regionale: in particolare il consigliere regionale del Pd Pierpaolo Pietrucci starebbe per fare il suo endorsement all’ex collega dell’Emiciclo. Pietrucci è infatti a quanto pare sull’uscio (direzione uscita) del Pd, partito nel quale si è candidato e con il quale è rientrato in consiglio dopo che Giovanni Legnini è andato a ricoprire l’incarico di commissario per la ricostruzione. I rapporti tra Pietrucci e il Pd sono in realtà già da tempo rovinati, ma negli ultimi mesi le cose sono precipitate. Pietrucci starebbe infatti preparando la sua prossima corsa in Regione in ticket con Marianna Scoccia, dopo aver tentato di far entrare il gruppo dei civici nel Pd. Il Partito, però, ha con Pietrucci un conto in sospeso, nel senso letterale del termine: il consigliere regionale non ha versato infatti le quote dovute alla segreteria per la sua elezione. Un debito da oltre 22mila euro che il segretario regionale Michele Fina qualche settimana fa ha chiesto di onorare immediatamente, dandone comunicazione alla Commissione di garanzia, tesoriere e capogruppo. “Sono in debito con la segreteria regionale, ma non con il Pd – spiega Pietrucci – perchè ho versato una quota fissa al partito dell’Aquila che stava in difficoltà, quota che non è stata calcolata”. Le divergenze sulla gestione del partito sono però anche e soprattutto politiche, a partire dalle nomina del sindaco nel coordinamento del cratere. E insomma, probabilmente lascerà la bandiera e il debito.

Infine Elisabetta Bianchi che sulla sua Direzione Sulmona al momento non ha catalizzato personaggi né nazionali, né regionali. Ma forse ha fatto di necessità virtù.

Commenta per primo! "Dai ministri al consigliere moroso: gli endorsement ai candidati a sindaco"

Lascia un commento

Il tuo indirizzo mail non verrà mostrato.


*