Danni da lockdown: 10 milioni per gli operatori della montagna

Il timore di tornare a restrizioni più dure per il momento è scampato e meno male visti la neve, il sole e il freddo che in questi giorni rendono le piste da sci particolarmente appetibili. Gli operatori del settore della montagna, d’altronde, sono stati tra quelli che finora hanno maggiormente accusato il colpo del lockdown dello scorso anno. Per loro, ora, è in arrivo un sostegno per quella stagione persa, con la giunta regionale che ha approvato l’elenco dei Comuni nei quali operano i privati che potranno accedere, dal prossimo 19 gennaio, alla domanda per il sostegno economico. Non si tratta di cifre in grado di coprire certo le perdite avute, ma comunque di un buon sostegno all’economia montana.

Nell’elenco sono finiti i Comuni appartenenti ai comprensori sciistici abruzzesi, con l’inclusione di quelli che hanno nel proprio territorio, oltre agli impianti di risalita, anche solo piste da sci, sia da discesa che da fondo.

Ai centri di Alfedena, Barrea, Campo di Giove, Cappadocia, Castel di Sangro, L’Aquila, Lucoli, Opi, Ovindoli, Pacentro, Pescasseroli, Pescocostanzo, Rivisondoli, Rocca di Cambio, Rocca di Mezzo, Roccaraso, Scanno, Tagliacozzo, Gamberale, Palena, Pizzoferrato, Pretoro, Rapino, Carpineto della Nora, Roccamorice, Serramonacesca, Villa Celiera, Civitella del Tronto, Fano Adriano, Pietracarmela e Valle Castellana, si sono aggiunti così ieri anche Civitella Casanova, Ofena, Castel del Monte e Santo Stefano di Sessanio.

Le attività con codice Ateco previste nell’elenco potranno fare richiesta se tra il 1 novembre del 2020 e il 30 aprile del 2021 hanno registrato un calo del fatturato di almeno il 30% rispetto allo stesso periodo nella stagione 2018-2019. Il contributo non dipende dalla quantità della riduzione, ma è una tantum, basata su criteri diversi a seconda delle attività svolte.

Per alberghi, villaggi turistici, ostelli della gioventù e aree campeggio attrezzate, il contributo varia dai 20mila ai 35mila euro a seconda della “stella” di appartenenza (dai 2 ai 5 stelle).

Per rifugi di montagna, b&b, affittacamere e similari, il contributo è di 20mila euro.

Agenzie viaggi, touroperator e servizi di prenotazione, ma anche per ristoranti con somministrazione aventi superficie fino a 200 mq, il contributo sarà di 8mila euro, che diventano 12mila nel caso la superficie sia superiore. Stessa cifra (8mila euro) andrà anche ai ristoranti da asporto, mentre bar e gelaterie potranno contare su 5mila euro, così come i noleggi attrezzature (sci, bici, etc), i parchi divertimento e tematici. Un rimborso di 3mila euro, infine, è previsto anche per le guide turistiche e alpine.

La dotazione finanziaria è di circa 10 milioni di euro e in caso le richieste dovessero superare il budget a disposizione, la capacità dei contributi sarà ridotta in modo proporzionale. Le domande devono essere presentate dal 19 gennaio ed entro il 28 febbraio prossimo.

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