De Nino-Morandi diviso in due lotti. Studenti a settembre in sede provvisoria

Si è riunita oggi a palazzo San Francesco la commissione edilizia scolastica provinciale, richiesta del consigliere comunale e provinciale Andrea Ramunno, per discutere della stringente situazione dell’istituto De Nino-Morandi. Quello che ne è venuto fuori però non è stato un avanzamento della vicenda, ma un ritorno al punto di partenza, a quello di cinque anni fa per la precisione, quando venne proposto di dividere in due lotti l’edificio (un lotto è quello sotto sequestro, dove era ospitato l’istituto tecnico commerciale, l’altro lotto è quello che ospitava l’istituto per geometri e la palestra) per poi procedere progressivamente con i lavori.

La decisione della Provincia è stata presa poiché a fronte degli 8 milioni di euro necessari per la sistemazione della struttura, a disposizione ve ne sono circa la metà. La commissione ha dunque chiesto il dissequestro della parte dell’edificio posta sotto sequestro e l’indizione del bando di gara per iniziare i lavori nella parte non sotto sequestro.

Non sarà dunque risolta in breve tempo la questione del De Nino Morandi al punto che l’impegno, fortemente sollecitato dal consigliere Ramunno, è quello di riportare gli studenti in città entro settembre. Per la sede provvisoria si è individuato l’istituto Capograssi che entro l’estate dovrebbe tornare a disposizione del Comune tornando ad ospitare i suoi alunni e con molta probabilità anche quelli di ragioneria e geometra.

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