Denunciato dalla sindaca, prosciolto l’ex assessore

La diatriba politica è finita ieri sui banchi del tribunale dove la sindaca di Sulmona Annamaria Casini ha chiamato a rispondere dell’accusa di diffamazione il suo ex assessore al Bilancio e al Personale Cristian La Civita. Insomma non era bastato il siluramento dalla giunta e la berlina a cui lo aveva esposto durante un consiglio comunale di due anni fa, quando per difendersi sulla mancata riorganizzazione della macchina amministrativa, aveva scaricato sul suo ex assessore la responsabilità del fallimento dell’obiettivo.
Ieri, però, il giudice per le udienze preliminari del tribunale di Sulmona, Giuseppe Ferruccio, ha prosciolto dalle accuse La Civita che, proprio a seguito di quel j’accuse del sindaco, aveva rilasciato un’intervista al Germe criticando duramente la Casini. Il tenore di quell’intervista era stato ribadito poi anche su un commento Facebook, nel quale l’ex assessore definiva “inadeguata oltre ogni immaginazione” la prima cittadina.


“Il fatto non costituisce reato” ha deciso il giudice che, in attesa delle motivazioni che depositerà entro trenta giorni, ha evidentemente riconosciuto il diritto di critica politica o in alternativa l’esimente della provocazione.
La frase incriminata era quella nella quale La Civita, nell’intervista, affermava che la Casini era “una donna che ha problemi con tutti, che soffre di invidia sociale”: frase in realtà estrapolata dall’accusa da un contesto ben più ampio, nel quale l’ex assessore faceva un’analisi politica e paragonava l’operato della Casini con quello delle sue colleghe sindache.
La Casini che si era costituita parte civile ora avrà la possibilità di opporsi al proscioglimento: “Valuteremo una volta lette le motivazioni – spiega il suo avvocato, Gianluca Lavalle – noi continuiamo a ritenere diffamatorie quelle parole”.


Secondo il legale di La Civita, Luca Tirabassi, però, “quanto detto da La Civita era riferito al ruolo istituzionale e politico della sindaca – spiega – e non aveva alcun intento dileggiatorio della persona come ipotizzato dall’accusa. Insomma rientra nel diritto di critica politica”.
Una cosa è certa: la colpa della mancata riorganizzazione della macchina amministrativa non era certo, e comunque non solo, responsabilità dell’ex assessore, perché dopo oltre due anni da quel comizio in consiglio comunale e quasi cinque di mandato, gli uffici di palazzo San Francesco non hanno ancora una fisionomia definita. A meno che la modifica della macro struttura e qualche posizione organizzativa non le si confondano con una riorganizzazione.

3 Commenti su "Denunciato dalla sindaca, prosciolto l’ex assessore"

  1. Anche oggi un giorno in meno alle nuove elezioni.

  2. Grande La Civita. Uno che ha avuto le palle di parlare. Ora vanno in giro galoppini a chiedere voti per le nuove amministrative. Tra un falso sorriso ed un like…È finita la pacchia!

  3. Ma basta pagare denaro pubblico per queste scemenze. Come disse Lando Buzzanca nel film “I Vicere'”Adesso comandano i pezzenti,e ci dobbiamo adattare alla dittatura dei pezzenti. Altrimenti si fa’ speculazione giudiziaria su una parola (quando ognuno può avere un giorno di nervosismo o di incazzatura) e ci si instaura un processo che non porterà a nulla se non a migliaia di euri di spese a carico della comunità.E con i tempi che tirano sarebbe molto opportuno pensare a qualche risparmio. Purtroppo L’Italia ha 4 volte più avvocati della media europea e che criminogenamente producono un corrispettivo di 4 volte in più procedimenti giudiziari, ma non perché le cose accadano realmente e gli italiani siano 4volte più criminali degli europei

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