Di Donato contro Cinque Stelle, “inutile passerella che offende l’Abruzzo”

Una Abruzzo offeso, faatto passare per regione “medioevale” nonostante l’eccellenza, questo il quadro che ne uscirebbe fuori secondo il sindaco di Roccaraso Di Donato.

Il primo cittadino non ci sta e critica fortemente l’evento organizzato dai Cinque Stelle al Festival a Prati di Tivo, festival definito dell'”ovvietà” e dal gusto “elettorale”.

“Un’inutile passerella elettorale, un parlarsi addosso poco costruttivo che non ha partorito nessuna proposta concreta e che offende l’Abruzzo facendolo sembrare una Regione medioevale. Dal punto di vista del turismo invernale siamo invece un’eccellenza a livello nazionale: abbiamo bisogno di sostegno per realizzare i nostri progetti e non possiamo permetterci il lusso di aspettare che Sara Marcozzi capisca di cosa stiamo parlando, facendoci perdere tempo prezioso e competitività”.

Non le manda a dire, una forte critica quella di Di Donato sui lavori della kermesse organizzata dal Movimento Cinque Stelle a Prati di Tivo. “Non si sono accorti che in questi anni l’Abruzzo è stato una fra le primissime regioni ad approvare una legge che disciplina l’attività dei maestri di sci – ha aggiunto Di Donato – non si sono accorti che il Governo Gentiloni ha firmato per l’Abruzzo il primo Contratto istituzionale di sviluppo dedicato alla montagna che prevede investimenti pubblici e privati per milioni di euro dedicati alle infrastrutture e ai servizi. Non si sono accorti che il Polo per l’innovazione turistica abruzzese ha realizzato un booking per la gestione delle prenotazioni e dei servizi al quale tutta l’Europa alpina guarda con ammirazione. Lavoriamo con esperti di programmazione e marketing fra i migliori d’Italia, spendiamo bene i fondi europei. Non voglio parlare di Roccaraso e del comprensorio dell’Alto Sangro che ogni anno registra un milione di presenze – ha spiegato Di Donato – voglio parlare di Ovindoli e di Campo Felice dove c’è un esaltante afflusso di turisti, del Gran Sasso e delle sue incredibili potenzialità, di Scanno che sta cercando di ripartire e di Cappadocia che dopo tanti anni è riuscita a riaprire gli impianti. Invece a Prati di Tivo di tutto questo non se n’è parlato: un festival dell’ovvietà di chiaro sapore elettorale che ha molto deluso tutti gli operatori della montagna”

1 Commento su "Di Donato contro Cinque Stelle, “inutile passerella che offende l’Abruzzo”"

  1. La sua di contro campagna elettorale è forse più efficace?
    Spendiamo bene i fondi europei? ma veramente? o forse è un refuso… spandiamo?
    Degli scempi proposti nel cuore del parco regionale del Sirente-Velino, con il progetto da 13 milioni di euro nel comune di Ovindoli per la realizzazione di nuove piste da sci e impianti di risalita tramite lo sbancamento di 17 ettari in zona Sito di Interesse Comunitario e Zona di Protezione speciale, stranamente non fa menzione… chissà perchè?

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