Di fretta nel parco Daolio: progetto preliminare in un mese per entrare nella famiglia del Pnrr

La fretta vale 330mila euro, ovvero il 10% circa del finanziamento già ottenuto per il Parco fluviale Daolio, cifra aggiuntiva che si potrà ottenere automaticamente, con il passaggio nella “grande famiglia” del Pnrr, a condizione che il progetto di fattibilità tecnica ed economica sia presentato entro la fine del 2022.

Così la giunta comunale, con un affidamento da circa 25mila euro lordi, ha incaricato l’architetto Antonio Angelone, che era stato già di supporto al Rup nella prima stesura del progetto finanziato, di implementare carte e idee per l’area verde della città, al fine cioè di presentare quanto necessario perché i soldi destinati al Daolio passino da 3 milioni e 406mila euro a 3 milioni e 737mila euro.

La traccia di quanto proposto nel primo bando, quello sulle arre degradate, non cambia molto, ma poco importa, perché la vera fase progettuale sarà affidata ad un altro progettista, avendo deciso il Comune di procedere per quest’opera con il metodo dell’appalto integrato: ovvero chi si aggiudica l’appalto, provvede anche a presentare una progettazione esecutiva che dovrà prendere a base di gara quella che sta preparando Angelone.

Il punto di partenza, dunque, è quello che sarà depositato entro il mese e prevede una serie di interventi mirati alla riqualificazione dell’area parco (recinzioni, ampliamento area giochi, riqualificazione della Stoà, dell’anfiteatro, la realizzazione di aree coperte e sistemazione degli argini fluviali), percorsi ciclopedonali (con rampe di accesso al parco, creazione di percorsi interni, messa a dimora di siepi e riordino dell’area attrezzata), riqualificazione delle aree verdi (un giardino ludico-didattico, nuove piantumazioni autoctone, allestimento di area di sosta attrezzata), creazione di una passeggiata belvedere e ancora realizzazione di bar e servizi, punti di informazione e una pista ciclopedonale da 7,5 chilometri.

“Il progetto vero e proprio deve essere ancora dettagliato, quello che chiederemo nell’appalto integrato è soprattutto una maggiore fruibilità e facilità di accesso al parco Daolio e una maggiore connessione con la città e il centro storico – spiega l’assessora Catia Di Nisio –: l’abbattimento delle barriere architettoniche, la valorizzazione del fiume che deve rimanere l’attrazione principale, in prospettiva anche e soprattutto di rendere sostenibile la gestione dell’area. Perché il problema principale resta quello della gestione: bisogna trovare una formula che non snaturi il parco e allo stesso tempo consenta di coprire i notevoli costi per la sua gestione”.

Il passaggio nell’alveo del Pnrr se da una parte consentirà di aumentare il budget a disposizione, dall’altra ridurrà i tempi di esecuzione dell’opera. E forse è anche ora.

3 Commenti su "Di fretta nel parco Daolio: progetto preliminare in un mese per entrare nella famiglia del Pnrr"

  1. … dajeee che se magna…

  2. Chi è che non magna con i fondi del PNNR?
    Voglio vedere se saranno anche gli stessi che poi li restituiranno.
    Si parla di 122 miliardi da rimborsare sui 235 miliardi di risorse richieste alla UE, e forse in pochi si sono accorti di questo piccolo “particolare”.

  3. La funzionalità dell’ascensore di via Turati come accessibilità al parco potrebbe rientrare nel progetto?

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