Di Maio e Salvini sfrattati dal teatro Caniglia

Le regole sono regole, dice il sindaco di Sulmona Annamaria Casini, e vanno rispettate persino se di mezzo ci sono non uno ma due vice premier. Così le visite di Luigi Di Maio e quella di Matteo Salvini, previste rispettivamente per venerdì prossimo e per la settimana successiva (il 26 o 27 gennaio) al teatro Caniglia di Sulmona dovranno essere spostate altrove.

Lo ha messo nero su bianco il segretario comunale Nunzia Buccilli, rispondendo oggi pomeriggio alla richiesta avanzata dal Movimento 5 Stelle che per venerdì prossimo aveva richiesto (e già pagato) il teatro comunale per ospitare la manifestazione politica con ospiti il vice ministro Luigi Di Maio e il parlamentare Gianluigi Paragone.

“L’uso del teatro non potrà prevedere alcuna manifestazione di carattere propagandistico-elettorale in vista delle prossime elezioni regionali fissate per il 10 febbraio – si legge nella nota – con l’avvertenza che l’eventuale uso difforme o in contrasto rispetto a tali previsioni sarà sanzionato ai sensi di legge”.

E siccome non è proprio un bel ritorno di immagine farsi multare per “manifestazione non autorizzata”, i grillini saranno costretti a dirottare il vice premier altrove.

L’evento si terrà comunque, molto probabilmente nei locali dell’Hotel Manhattan (ore 18), l’unico in grado di ospitare una platea ampia come quella attesa. I posti saranno ridotti (non più di cinquecento) rispetto ai settecento che ospita il teatro, ma almeno la presenza del leader 5 Stelle potrà essere garantita.

Nulla si sa ancora invece in merito alla visita di Salvini, che dovrebbe venire il 26 o il 27 gennaio: anche qui la Lega ha fatto regolare domanda, alla quale, tuttavia, non è ancora arrivata risposta. Ma c’è da stare certi che la posizione sarà la stessa.

Anche perché il regolamento comunale parla chiaro: gli spazi per la propaganda elettorale sono quelli già individuati dalla delibera 214 del 2018 (ovvero la sola aula consiliare) e al teatro si possono ospitare sì eventi politici, ma non partitici.

Nessuna deroga per i ministri in carica che, evidentemente, in città vengono per fare campagna elettorale e non visite istituzionali.

Resta da capire, però, se non è il caso di rivederla quella delibera, perché nei fatti a Sulmona, in una campagna elettorale che si svolge in pieno inverno, le possibilità per fare una manifestazione sono molto limitate, con non più di 230 posti (il cinema che può essere affitato privatamente dal gestore) disponibili, considerando che il Palasport è ancora interdetto oltre le cento persone, che l’auditorium dell’Annunziata non ha riscaldamento e che fuori le temperature sono sotto lo zero.

1 Commento su "Di Maio e Salvini sfrattati dal teatro Caniglia"

  1. Antonio Rosmini | 17 Gennaio 2019 at 2:41 pm | Rispondi

    BRAVA LA CASINI. IL TEATRO E’ DI TUTTI E NON E’ MAI STATO AVVILITO A SEDE DI MANIFESTAZINI ELETTORALI

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