Dimasciani espulsi dal Pd, pronti a querelare Piacente

Sono pronti a querelare il segretario provinciale del Partito Democratico Francesco Piacente, gli ex consiglieri comunali Pd Bruno Di Masci, Claudia Fauci e Antonio Di Rienzo, così come riferito questa mattina in conferenza stampa. L’accusa è quella della diffamazione avvenuta dopo “l’espulsione” dal partito. Un’espulsione che sostengono i consiglieri non può esserci stata perché in realtà non avevano la tessera.

Ogni iscritto del Pd viene tutelato dallo statuto e in casi come questi viene giudicato da un comitato di garanzia con due gradi di giudizio. Agli “espulsi” invece nulla di tutto ciò è stato garantito, anzi gli stessi lamentano il fatto che fino alla’espulsione non avevano avuto notizie di procedimenti a proprio carico. Una querela simile è stata presentata anche dall’ex consigliere comunale Pd Fabio Ranalli perché coinvolto anch’egli nella vicenda.

La conferenza stampa è poi stato il modo per levarsi qualche sassolino dalle scarpe, in particolare per Di Masci che ha fatto presente che il segretario Piacente parla di codice etico del partito, nel mentre “ha sulle spalle procedimenti per turbativa d’asta, falso e abuso d’ufficio”. “Non si è fatto mancare nulla – continua Di Masci -, si sarebbe dovuto auto-sospendere e invece è venuto a fare il commissario a Sulmona”.

L’altro attacco Di Masci lo riserva al nuovo segretario del Pd Franco Casciani, definito “il geometra analfabeta” il quale “mente sapendo di mentire”. Di Masci si riferisce al duro comunicato Pd a firma Casciani che etichetta la sindaca come “una signora che per caso sembra essere anche la sindaca della città”. Di Masci ricorda a Casciani che la sindaca è stata eletta anche con i suoi voti, quelli della lista Dem Movimento Democratico che nel 2016 sostenne proprio Casini. Secondo Di Rienzogli ex consiglieri Pd “sono stati espulsi dal nulla” e poi riferito a Casciani chiosa: “Grande bassezza, è passato direttamente agli attacchi personali alla sindaca”.

Savino Monterisi

2 Commenti su "Dimasciani espulsi dal Pd, pronti a querelare Piacente"

  1. Che bella notizia Di Masci e i suoi espulsi dal partito, dal Pd!
    Non se ne poteva più di un personaggio che tiranneggiava nel partito, co il solo obiettivo di affermare il suo capriccioso potere personale.
    Hanno dovuto cambiare la serratura per liberarsi di una persona che conosce solo il suo ego gonfio come una mongolfiera.
    Speraimo che il PD posa lavorare insinergia co gli siv+ìcritti i maniea democratica cme è nella cultura del partito

  2. Maria Antonietta Nardecchia | 28 Gennaio 2020 at 8:32 am | Rispondi

    Finalmente il tirannello di provincia, viene cacciato. Va dal giudice. Fra qualche anno l’espulsione, che è un fatto politico, verrà legittimata anche dal giudice. Fra parentesi, nessuno, che io sappia si è rivolto al giudice per questioni interne ai partiti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo mail non verrà mostrato.


*