
Il Comune di Sulmona procede all’appalto dei lavori di bonifica della discarica ex Covit, per un importo complessivo di mezzo milione di euro per la rimozione delle sorgenti primarie e il monitoraggio delle matrici ambientali dell’area. Di questi, 330.684,27 per lavori e 169.315,73 quali somme a diposizione della
stazione appaltante.
Gli interventi interesseranno l’area industriale dismessa, situata in località Santa Rufina, coinvolta nel fallimento della società Covit srl, avvenuta diciassette anni fa. Era il 26 aprile 2010, quando il Giudice Fallimentare ha autorizzato il Comune a intervenire d’ufficio per la rimozione dei rifiuti, con la possibilità di recuperare le spese insinuandosi al passivo del fallimento.
Nella zona, infatti, permangono da oltre tre lustri rifiuti speciali, sia pericolosi che non pericolosi. La prima indagine perlustrativa, da parte del Comune, aveva portato a scoprire la presenza di circa 1.564 metricubi di rifiuti non pericolosi e 782 di rifiuti pericolosi.
I primi interventi di messa in sicurezza di emergenza, tramite capping, risalgono ormai al 2013, con una seconda tornata nel 2018. Un situazione grave, tant’è che nel 2016 il sito è stato inserito nella Mappatura Aree Degradate (M.A.D.), dove è rimasto anche nel successivo aggiornamento del 2021. Ciò aveva portato l’Autorità Giudiziaria a sequestrare l’area, avviando un procedimento civile, conclusosi con il dissequestro nel marzo 2023.
Le indagini ambientali condotte nel 2023 sul terreno superficiale non hanno evidenziato superamenti delle soglie di contaminazione in relazione alla destinazione d’uso del sito. Intanto, nel dicembre del 2022, da palazzo San Francesco era stato approvato lo studio di fattibilità tecnico-economica per l’intervento di bonifica della discarica “Ex Covit”, relativo alla rimozione delle sorgenti primarie e al monitoraggio delle matrici ambientali, per un importo complessivo di 500.000 euro.
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