Dodici decessi e rischio restrizioni. Avezzano pensa alla zona rossa

La percentuale dei casi positivi rispetto ai tamponi eseguiti sale leggermente rispetto a ieri: 12,9% pari a 423 nuovi casi su 3274 tamponi. I numeri continuano a restare particolarmente alti però in Abruzzo, anche e soprattutto sul fronte dei decessi: oggi se ne aggiungono sul bollettino altri 12, per un totale di 596 morti dall’inizio della pandemia.

Aumentano anche i ricoveri (+17) per un totale di 527 persone in ospedale di cui 43 (+1 rispetto a ieri) in terapia intensiva.

La provincia più colpita continua ad essere quella dell’Aquila con 138 nuovi casi, tanto che ad Avezzano (una delle zone più colpite) i sindaci si riuniranno oggi per valutare l’ipotesi di dichiarare la zona rossa per la provincia. Segue quella di Teramo con 103 casi, quella di Chieti con 92 e quella di Pescara con 75 nuovi positivi.

Una situazione borderline insomma che se non vedrà un’inversione di tendenza, rischia di far passare l’Abruzzo dalla zona gialla a quella arancione. Il monitoraggio costante dei ventuno parametri per la classificazione delle zone di rischio, d’altronde, ha già fatto ipotizzare l’aggravamento delle restrizione per alcune regioni italiane.

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