
Il regolamento sull’abbigliamento del Tribunale di Sulmona approda sul tavolo della Procura della Repubblica di Campobasso.
A sollevare la questione è un cittadino sulmonese di 67 anni, che ha presentato un esposto dopo essere stato respinto all’ingresso dell’edificio giudiziario.
Secondo quanto riportato nella denuncia, il 29 agosto 2025 l’uomo si era recato in Tribunale per alcune urgenze, indossando dei bermuda a causa delle alte temperature estive. Il personale di vigilanza gli avrebbe però impedito l’accesso, ricordandogli l’obbligo di presentarsi con pantaloni lunghi fino alla caviglia.
Al centro della vicenda ci sono due ordini di servizio emanati il 26 febbraio e il 13 giugno 2024. In particolare, il secondo provvedimento vieta in modo assoluto l’ingresso con “abiti succinti e non consoni al decoro dell’Ufficio”, tra cui pantaloncini corti, short, infradito e canottiere. Le disposizioni richiamano il decreto ministeriale del 28 ottobre 1993 relativo alla sicurezza nelle strutture giudiziarie.
È proprio su questo punto che si concentra la contestazione del 67enne, secondo il quale il decreto citato “stabilisce chi è competente in materia di sicurezza, non di decoro, e individua tale autorità nel Procuratore Generale distrettuale, non nel Procuratore capo del Tribunale”. Da qui la richiesta di chiarimenti sulla legittimità delle regole imposte.
Sarà dunque la Procura di Campobasso a dover valutare se il dress code stabilito dal Tribunale di Sulmona rientri o meno nelle competenze previste dalla normativa.
non comprendo il motivo del ricorso. ritengo giuste le regole inserite, presentarsi in ufficio pubblico in modo decoroso e’ una forma di rispetto pet l’istituzione e per il personale. al pari di un dipendente pubblico che si rwsenta a lavoro in bermuda e infradito
e con i sandali si può entrare?
Io per sicurezza metto sempre il perizoma… speriamo che non se ne accorgano