
Dovrà comparire davanti al giudice per le udienze preliminari il prossimo 26 febbraio Francesco Campellone, il trentaseienne di Sulmona arrestato il 27 settembre scorso perché trovato con quasi un chilogrammo di droga (tra cocaina e hashish) e soprattutto con 236mila euro in contanti nascosti in una valigia in un locale nella sua disponibilità della Badia.
Il sostituto procuratore Edoardo Mariotti ha chiesto infatti il rinvio a giudizio per l’uomo, a carico del quale le prove raccolte dalla guardia di finanza sono evidenti e pesanti.
Per la quantità di denaro contante trovata nella sua disponibilità, le carte dell’inchiesta erano state acquisite anche dalla distrettuale antimafia: il trentaseienne, disoccupato, oltre alla notevole quantità di contanti, sosteneva un tenore di vita alto, con auto costose e cene nei ristoranti che avevano portato i magistrati a sequestrare in via precauzionale quattro auto nella sua disponibilità, tre delle quali, nel frattempo, gli sono state restituite.
Campellone è attualmente agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico: il tribunale aveva accolto la richiesta dei suoi legali di alleggerire la misura cautelare in carcere dove ha trascorso, fino a dicembre scorso, quasi tre mesi.
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