Droga, Marinilli resta in carcere. Gli altri ai domiciliari

Dei quattro finiti agli arresti nell’operazione “Droga in garage”, resta in carcere solo Daniela Marinilli, la trentacinquenne accusata di essere il cavallo dello spaccio per conto di Massimiliano Le Donne, trentaquattro anni ad oggi ancora latitante. Il giudice per le indagini preliminari Marco Billi ha infatti accolto oggi le richieste per gli altri tre indagati nell’inchiesta, disponendo per tutti e tre gli arresti domiciliari.

In particolare torna a casa, ma con il divieto di recarsi a lavoro, l’economo comunale Armando Di Pietro difeso dall’avvocato Alessandro Margiotta e il venticinquenne, fidanzato della Marinilli, Guido Petrarca difeso dall’avvocato Alessandro Scelli. Ai domiciliari, ma con il braccialetto elettronico, va anche Adriano Esposito, il quarantaseienne di Roma che aveva trasportato la “partita regina” di quindici chili di droga (tra cocaina e hashish) nel garage di Di Pietro la sera del 2 ottobre scorso.
I loro ruoli, ha ritenuto il magistrato, sono apparsi marginali rispetto all’attività di spaccio vera e propria che, secondo l’indagine compiuta dalla guardia di finanza, faceva perno principalmente su Le donne (che ne era l’organizzatore) e Marinilli che gestiva per conto di questi lo spaccio al dettaglio, coinvolgendo evidentemente il suo fidanzato che, seppur consapevole dell’attività, non risulta aver avuto contatti diretti con Le Donne.
La posizione di Di Pietro, che con Esposito si è fatto comunque quasi un mese di carcere, era stata chiarita già in fase di interrogatorio di garanzia: un assuntore, insomma, che aveva messo a disposizione il suo garage per far transitare la partita di droga che sarebbe poi dovuta finire a casa della Marinilli.


Per questo la posizione di Marinilli, difesa dall’avvocato Alberto Paolini, sembra essere diversa rispetto agli altri tre e per questo il giudice non ha ritenuto che sussistessero i presupposti per alleggerire la misura cautelare.
Un cerchio che, tuttavia, resta aperto e con molti interrogativi, in attesa di riuscire a catturare Le Donne e di capire quanto il fenomeno dell’uso di droghe sia diffuso in città.

7 Commenti su "Droga, Marinilli resta in carcere. Gli altri ai domiciliari"

  1. la Cocaina e’ la droga dei perdenti ….si uniscono tra loro come topi per condividere questo vizio da deboli! brava la Finanza che finalmente ha fatto capire che a
    Sulmona gira tanta ma tanta zozzeria ! Chi spaccia
    deve assumersi le sue responsabilità …ma anche fa uso di droghe deve cominciare a capire che oltre a bruciarsi il cervello butta al cesso anche la propria reputazione ! ripeto complimenti al procuratore e alla finanza !

  2. Tarallucci e vino

  3. Uno dei fratelli coinvolti nell’operazione Tallone d’Achille è tornato in libertà già da un po’. Ora questi altri personaggi. La droga rimane un ottimo affare per chi la spaccia

  4. 15 kg di roba dentro casa…e sta già ai domiciliari…
    Ma se po vince la guerr?

  5. 17 kg di merda e’ gia’ a casa? poi dicono che non ci vuole Salvini

  6. Movida full time | 31 Ottobre 2019 at 6:36 pm | Rispondi

    I soliti nonostante valanghe di articoli Tutti in giro a spasso mah quasi quasi di sti tempi un lavoretto part time

  7. E uno che ruba per mangiare, per la misera pensione si fa anni di carcere

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