
E’ una sentenza pesante, ma attesa: perché Massimiliano Le Donne era considerato il deus ex machina dello spaccio in città e sul territorio e quei quindici chili di droga, trovati nell’ottobre del 2019 nel garage dell’economo comunale, erano i suoi secondo gli inquirenti.Questa sera dopo una lunga camera di consiglio, così, il collegio del tribunale di Sulmona ha condannato Le Donne a undici anni di reclusione, 46 mila euro di multa, interdizione perpetua dai pubblici uffici e condanna al pagamento delle spese processuali. È la dura sentenza emessa dai giudici del collegio, presieduto dal magistrato Pierfilippo Mazzagreco, nei confronti del quarantaduenne, imputato nell’inchiesta denominata “Droga nel garage”.
La decisione è arrivata al termine di una lunga discussione e di un’estesa camera di consiglio. Le Donne, che per anni si era reso irreperibile, è stato riconosciuto colpevole in primo grado di aver gestito e organizzato un vasto traffico di sostanze stupefacenti smantellato dalla Guardia di Finanza nel 2019, nell’ambito della più imponente operazione antidroga condotta negli ultimi anni nel territorio peligno.
L’indagine portò all’arresto di cinque persone, quattro delle quali hanno già patteggiato la pena, e al sequestro di circa un chilo e mezzo di cocaina e 14 chilogrammi di hashish. Secondo gli inquirenti, il 42enne avrebbe diretto l’intera rete di spaccio, arruolando di volta in volta giovani collaboratori incaricati di custodire e distribuire la droga sul territorio. In alcuni casi, avrebbe fatto ricorso anche a insospettabili consumatori, individuando in un garage di viale della Stazione il punto di consegna del materiale.
L’attività investigativa, coordinata dalla Procura e condotta dalla Finanza, riuscì a smantellare il sodalizio, portando alla richiesta di arresto formulata dal sostituto procuratore Stefano Iafolla. Le Donne, tuttavia, si sottrasse per tre anni all’esecuzione del provvedimento, fino al 2022, quando venne rintracciato e bloccato in Spagna.Durante il processo sono stati ascoltati come persone informate sui fatti anche gli altri imputati che avevano già definito la loro posizione con il patteggiamento. I legali dell’imputato, Naike Cascini e Guido Colaiacovo, hanno già annunciato ricorso in appello, contestando in particolare l’esclusione di alcuni atti dal fascicolo processuale, tra cui uno screenshot che – secondo la difesa – avrebbe documentato i rapporti tra Le Donne e un dipendente comunale.
Sto schifoso finalmente la pagherà
ci sono amici (spacciatori) suoi che ne sono usciti indenni e pieni di soldi… è normale?!?
Ma questo è uno spacciatore fallito ogni volta che si compra una macchina gliela bruciano comunque domani stappo una bottiglia almeno per una decade ce lo siamo tolti dalle scatole
perché ci sono spacciatori vincenti?? in realtà ci sono alcuni,che sono informatori e gli fanno fare …..
ti auguro di stappartela in faccia la bottiglia amico caro
Wei spacciatore feccia è una minaccia? Vai in galera undici anni ora così almeno anche se hai un cervello piccolo ti faranno un deretano grande
che minaccia????
feccia e spacciatore a chi poi ??? comunque i gusti sessuali sono soggettivi
feccia e spacciatore a chi ??? presta attenzione a quello che scrive,che può essere discusso in tribunale
feccia e spacciatore a chi ??? presta attenzione a quello che scrivi ,che può essere discusso in tribunale
aldilà della capacità cerebrale,le preferenze sessuali non sono più un tabù , nessuno si dovrebbe più vergognare, neanche tu,non ci starebbe niente di male ad esprimere le proprie preferenze sessuali
sarebbe**””scusami Aureliano ho sbagliato a scrivere,spero che perdoni questa mia negligenza
imprudenza e imperizia
Con certa gente nessuna pietà togliamo la feccia dalle strade
si con tutti però …
non so quali preferisci , comunque oramai non è più un tabu
CHIAMATE IL COGESA….SMALTITELI NELL’UMIDO….UNO SCHIFO…
Uno con sta faccia solo lo spaccino poteva fare