Droga nel garage, obbligo di firma per Di Pietro

Obbligo di firma per Armando Di Pietro, l’economo del Comune di Sulmona arrestato lo scorso 2 ottobre dalla Guardia di Finanza, con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti a fini di spaccio perché nel suo garage vennero ritrovati 14 chilogrammi di hashish e 1 chilo e mezzo di cocaina.  Due mesi e mezzo dopo, il Gip del Tribunale di Sulmona ha disposto la cessazione degli arresti domiciliari per lui sostituiti con l’obbligo di firma nella caserma della Guardia di Finanza. L’avvocato di Di Pietro, Alessandro Margiotta ha chiesto al Comune di Sulmona di ritirare il provvedimento di sospensione dal lavoro in modo da poter consentire all’economo di tornare al suo posto.

Il 2 ottobre con Di Pietro venne arrestato il corriere della droga Adriano Esposito. Successivamente finirono coinvolti nell’inchiesta anche Daniela Marinilli e di Guido Petrarca, mentre il terzo, Massimiliano Le Donne risulta tutt’ora latitante.

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