Droga, restituiti telefoni e pc a madre e figlio accusati di spaccio

L’inchiesta era partita lo scorso anno con il pedinamento di un 32enne di Sulmona che lavorava in pub di Roccaraso, indagine che aveva portato i carabinieri della compagnia di Castel di Sangro ad intercettare uno strano via vai di persone nell’abitazione di madre e figlio, successivamente indagati per il reato di spaccio in concorso. Il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Sulmona ha restituito quattro telefoni cellulari e un pc ai due indagati, rispettivamente 52enne e 25enne originari di Sulmona, accogliendo l’istanza dell’avvocato difensore Alessandro Margiotta mentre la procura si appresta a chiudere le indagini preliminari con l’emissione degli avvisi di garanzia. Acquisiti dagli inquirenti per ricostruire, attraverso conversazioni e tabulati telefonici, la filiera dello “spaccio in famiglia” e la rete di contatti che farebbe capo a madre e figlio, i dispositivi sono stati dissequestrati dopo l’analisi tecnica disposta dal sostituto procuratore.

Alla base delle accuse, le intercettazioni ambientali effettuate dal mese di ottobre 2024 a marzo 2025, dalle quali sarebbe emerso che madre e figlio avrebbero effettuato 640 cessioni di sostanza stupefacente tra fumo e cocaina. Ventitrè le persone coinvolte nelle cessioni di droga effettuate dai due con l’aiuto di un 36enne di Pratola Peligna e di un 25enne di Sulmona, soggetti il cui ruolo era quello di garantire l’approvvigionamento di almeno 400 grammi di cocaina.

Proprio grazie alle intercettazioni, cinque giovanissimi erano stati arrestati prima che, nei mesi scorsi, la procura presentasse il conto. L’inchiesta si era allargata anche ai beni, con sigilli posti su vetture, fabbricati e terreni, fino allo scorso 27 novembre quando il tribunale per il Riesame aveva restituito a madre e figlio due fabbricati di Pettorano sul Gizio, tre terreni siti tra Pettorano sul Gizio e Introdacqua e un conto corrente bancario. Restano invece i sigilli su tre vetture.

1 Commento su "Droga, restituiti telefoni e pc a madre e figlio accusati di spaccio"

  1. Madre e figlio/ 55enne e 25enne. E parliamo di spaccio di droga, e i nomi di chi è dedito a tale commercio sarebbe utile conoscere (li conosciamo li conosciamo) al fine di tenere lontani i propri figli da certa gente.
    Poi però se litigano moglie e marito nome cognome e pure quanti peli hanno nel cul.
    Ma ovvio,i secondi il cul non lo fanno tremare.

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