Due voti e tre seggi. Il paradosso di Villa Santa Lucia

Non è il Comune più piccolo della provincia, né della Regione, ma Villa Santa Lucia degli Abruzzi, centro immerso nelle montagne dell’Aquilano, nel cuore del Parco del Gan Sasso, a pochi chilometri da Capestrano e Ofena, può vantare un singolare primato in questa tornata di elezioni amministrative. Primo Comune a concludere lo spoglio e a comunicarlo alla prefettura, Villa Santa Lucia ha infatti il primato di aver assegnato all’opposizione più seggi dei voti che ha ottenuto. Incredibile eppure vero, perché la lista Villa Santa Lucia Domani con candidata a sindaco Federica Greco ha ottenuto 2 voti e 3 seggi in consiglio comunale. Il sindaco uscente Antonio Paride Ciotti a confronto, con la lista Noi per Santa Lucia e Carrufo, ha avuto un “plebiscito”: 67 voti, pari al 97,10% dei consensi, con 7 seggi assegnati. Sui 226 iscritti nelle liste elettorali (e circa 90 residenti effettivi), d’altronde, si sono recati alle urne il 31,86% degli elettori, ovvero 72 votanti, con 2 schede nulle e 1 bianca.

Facile comprendere come la doppia candidatura a sindaco sia stato solo un escamotage per evitare di dover raggiungere il quorum e quindi evitare il commissario. Tanto più che la lista d’opposizione aveva tra i suoi candidati quasi tutti agenti di polizia penitenziaria, con il paradosso che alcuni di loro si ritrovano eletti in consiglio comunale pur non avendo preso alcuna preferenza.

Comune con un dipendente di categoria C e altri tre tra Co.co.co. e collaborazioni, Villa Santa Lucia è uno degli esempi di come la riforma sulla fusione e unione dei Comuni non abbia funzionato. Certo con i paesi vicini, per forza di cose e di cassa, condivide molti servizi, tra cui la polizia municipale e la segretaria comunale, con di fatto l’ufficio anagrafe che è aperto tutti i giorni dal lunedì al sabato per tre ore, l’ufficio tecnico solo il martedì (dalle 10 alle 13) e quello tributi solo il sabato (sempre dalle 10 alle 13). “Eppure abbiamo chiuso il bilancio con un attivo di 650mila euro – spiega il sindaco riconfermato Ciotti – stiamo lavorando molto sulla ricostruzione, cercando di rimettere a posto le case abbandonate per fare turismo”. Turismo anche politico.

2 Commenti su "Due voti e tre seggi. Il paradosso di Villa Santa Lucia"

  1. Santo Iddio, speriamo li chiudano tutti questi tristi comuni minuscoli dell’Abruzzo interno.Il fenomeno sociologico preoccupante che sono ripopolamenti di gente di ritorno. Cioè le persone biologicamente più sfortunate ed inadeguate nella bolezza della mente nella euritmia della presenza ,e che non hanno voluto e rifiutato persino come emarginati nelle città Italiane del Canadà USA Australia Germania etc.etc… È un fenomeno di darwinismo naturale che dovrebbe essere studiato dal rimedio della politica onde evitare queste esclusioni fare fatto dalla vita civile per le fasce più profonde della popolazione italiana. Invece, a Roma,per razzismo ,li stanno assecondando con n questa falsa considerazione.

  2. Fatte vede da uno no buono de chiù! E la sera bevete l’acqua..

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