Economia al bivio, il bilancio della Bcc

Gli effetti della crisi economica post-pandemia devono probabilmente ancora arrivare: la moratoria sui mutui, i bonus, il blocco dei licenziamenti, hanno prodotto, per usare le parole del direttore della Bcc, Silvio Lancione, “un effetto placebo. Abbiamo incassato 4,5 milioni di euro di rate in meno nel 2020 – spiega Lancione -, continuato ad erogare credito con la garanzia dello Stato e non ci sono insolvenze”. Con l’approvazione del bilancio sabato scorso, chiusosi con l’utile record di 4,6 milioni di euro, la Bcc di Pratola Peligna, ha così tracciato i contorni di un momento storico di particolare importanza e delicatezza, nel quale e dopo il quale occorrerà ripensarsi e ripensare l’economia del territorio.

Lancione parla tenendo il polso delle imprese, un “viso a viso” insomma, più che dei dati statistici: “In un’economia non molto dinamica come quella del nostro territorio – spiega – l’incidenza della crisi si fa sentire di meno e in ritardo, per questo occorrerà prepararsi per la ripartenza, perché una cosa è certa: la fase che si apre e il mondo che troveremo non sarà lo stesso di quello che abbiamo lasciato nel 2019”.

Ha tenuto bene e anzi con prospettive di crescita, legate soprattutto al sisma e all’eco bonus, ad esempio, il settore dell’edilizia; ha sofferto, ma con buone prospettive di ripartenza a breve, quello del turismo e della ristorazione “che d’altronde non ha ancora numeri importantissimi qui”.

Delicato è il momento che invece sta vivendo il settore dell’enograstronomia che dovrà cogliere l’occasione per una profonda trasformazione, aprendosi al mercato nazionale e internazionale: “Bisogna avere progettualità in questo settore – continua il direttore della Bcc – e devo dire che diversi operatori si stanno muovendo bene, continuando ad investire e concentrandosi sulle prospettive aperte dalla digitalizzazione del Paese”.

La sofferenza più forte è quella del commercio al dettaglio, cosiddetto “retail”, aggravata e accelerata dalla pandemia che ha modificato, spingendole sempre più verso l’acquisto online, le abitudini dei consumatori.

A 102 anni dalla sua fondazione il ruolo della banca del territorio è sicuramente fondamentale, tenendo conto che in cassa, proprio per gli effetti della pandemia, si stanno accumulando maggiori risparmi: la raccolta nel 2020, per la Bcc, ha segnato infatti un incremento del 9,94% pari a 489 milioni di euro.

“In qualità di Banca del territorio vogliamo reagire alle negatività ed alla sfiducia diffusa – spiega la presidente della Bcc, Maria Assunta Rossi -, attraverso aiuti concreti e solidi a tutti gli operatori economici e mostrando sostegno per le comunità di riferimento, nella consapevolezza che solo uniti e solidali si può riuscire a superare le difficoltà di questo particolare momento storico”.

L’assemblea ha poi confermato la fiducia nell’attuale governance, rieleggendo il consiglio di amministrazione uscente: Alessandra Fabrizi, Elmo Giovannucci, Alessandro Margiotta, Alberto Libero Panella, Cosimo Pizzoferrato e Augusto Soprano.

“La mutualità è il cuore dell’Istituto – spiega la Banca – e la Bcc conferma la propria ispirazione e la propria capacità di guardare avanti con coraggio e determinazione, continuando ad essere al servizio del territorio in modo sempre più differente rispetto alla concorrenza”.

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