Edifici e dissesti, ecco i fondi. Sulmona è fuori

È stata diramata dal Ministero dell’Interno la graduatoria degli Enti che potranno beneficiare dei 128 milioni di euro da destinare alla progettazione definitiva ed esecutiva di interventi di messa in sicurezza del territorio a rischio idrogeologico, efficientamento energetico delle scuole e degli edifici pubblici, oltre che per la messa in sicurezza delle strade. Nei prossimi 3 mesi ci saranno oltre 1100 affidamenti. Tra gli Enti in graduatoria che hanno fatto richiesta non mancano i Comuni del Centro Abruzzo.

Il Comune di Scanno riceverà finanziamenti per 183.975 euro per tre distinti interventi di messa in sicurezza. Il primo, che riguarda il fiume Tesso e il torrente Carapale, verrà coperto da 73.590 euro. La stessa cifra sarà stanziata per interventi in zone a rischio idrogeologico nei pressi della centrale elettrica, mentre 36.795 euro sono per operazioni da effettuare in località Cardella. Per la messa in sicurezza della tratta interna al centro abitato di Anversa degli Abruzzi arriveranno 78.665 euro. Sempre per interventi di messa in sicurezza, ma del tratto stradale per accedere a Castrovalva, saranno stanziati 90.000 euro.

Rientrano in graduatoria anche il Comune di Vittorito, a cui andranno 160.000 euro per la messa in sicurezza del centro abitato, e quello di Bugnara a cui saranno destinati 510.000 euro. A Castel di Ieri andranno 90.000 euro per il progetto per la messa in sicurezza degli argini del torrente ed altri 90.000 euro per lavori sul dissesto idrogeologico. Molina Aterno rientra in graduatoria ricevendo 130.000 euro per la progettazione di messa in sicurezza del centro storico e via Pila.

Sorride a metà Raiano che ha ottenuto solo i fondi (119.000 euro) per interventi sul dissesto idrogeologico della Circonvallazione e non per l’adeguamento della palestra ad uso scolastico e del nuovo stabile ad uso della protezione civile. Sorte simile per Prezza. Il Comune peligno ha ottenuto 348.890 euro per due interventi per consolidamento idrogeologico, ma è stato tenuta fuori la richiesta di 150.413 euro per la messa in sicurezza della sede comunale.

Molti sono i Comuni rimasti a bocca asciutta. Poiché l’entità delle richieste pervenute al Ministero è risultata superiore alle risorse stanziate (128 milioni di euro), l’attribuzione è stata effettuata sulla base delle priorità previste dalla Legge 160/2019. Sono quindi ammesse a finanziamento le richieste classificate in graduatoria dal numero 1 al numero 1118. Sono stati quindi privilegiati gli enti locali che presentano la maggiore incidenza al fondo cassa al 31 dicembre dell’esercizio precedente rispetto al risultato di amministrazione risultante dal rendiconto della gestione del medesimo esercizio.

Rimane fuori dai 1118 il Comune di Sulmona, che richiese un contributo di 211.885 euro per i lavori di messa in sicurezza di Palazzo Mazara. A questi si sarebbero aggiunti 26.250 euro per le verifiche di vulnerabilità, la ristrutturazione e l’adeguamento della sede COC. Niente da fare anche per il Comune di Pacentro e la richiesta di 270.000 euro per tre interventi diversi. Al palazzo municipale sarebbero dovuti essere destinati 90.000 euro per il miglioramento sismico. La stessa cifra sarebbe spettata per l’intervento di messa in sicurezza del Castello Caldora. I restanti 90.000 euro erano previsti per interventi sul dissesto idrogeologico. Fuori pure il Comune di Villalago. Per la progettazione definitiva ed esecutiva per la messa in sicurezza idrogeologica dell’emissario del Lago di Scanno, degli impianti sportivi e del versante la richiesta era di 390.000 euro.
 
I comuni beneficiari del contributo devono affidare la progettazione entro tre mesi dalla data di emanazione del Decreto Ministeriale 3 maggio 2021, cioè entro il 3 agosto 2021.

Valerio Di Fonso
 

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