Edilizia, pratiche in un giorno: la rivoluzione ministeriale porta la firma di un peligno

Dagli uffici comunali di Raiano al Senato della Repubblica il passo non è poi così breve. Servono ingegno, esperienza, e soprattutto trent’anni di lavoro “in trincea”, come piace spiegare a Salvatore Di Bacco, componente del comitato scientifico nazionale dell’Unitel in quanto esperto di edilizia.

Porta la sua firma la relazione per il riordino delle disposizioni legislative in materia di costruzione, messa agli atti ufficiali e protocollata dalla Commissione Senato, e che andrà in sostegno delle redazione delle nuove norme sul “Testo unico dell’edilizia”. In particolar modo, ciò che andrà a scombussolare il settore dell’edilizia, sarà la migrazione digitale in una piattaforma degli sportelli unici proposta proprio da Di Bacco. Un progetto per il quale il Dipartimento della Funzione Pubblica ha già avviato un indagine conoscitiva. Un metodo che snellirà tutti i passaggi burocratici per ottenere le autorizzazioni in materia di edilizia.

“Se prima ci si impiegavano sette mesi, ora potrebbe bastare un solo giorno – spiega Di Bacco – In questa piattaforma unica convergeranno tutti gli enti. Sarà un cambiamento epocale. Una rivoluzione sia per me, addetto ai lavori, sia per i cittadini”.

E non è la sola proposta di Di Bacco che ha ricevuto il semaforo verde. Infatti, tra le proposte inserite nella relazione di Unitel, vi è anche l’eliminazione di due procedimenti burocratici come Cila e Scia alternativa, come richiesto da Di Bacco in Commissione Senato. Provvedimenti già inseriti nel ddl “Disciplina costruzioni” che dovrà essere approvato in Consiglio dei Ministri.

Insomma, l’edilizia italiana subirà degli stravolgimenti, in positivo, grazie a un cittadino peligno. “Mi fa enormemente piacere aver avuto la fiducia da parte del presidente della Commissione – prosegue Di Bacco -. Ho impiegato due mesi nel redigere la relazione (che potete trovare qui). Fa piacere, soprattutto, che sia stato chiesto ai tecnici, a chi lavora in trincea senza proiettili, quali modifiche fare. Perché siamo noi che ogni giorno veniamo a contatto con i cittadini, il paese reale e le loro esigenze”.

7 Commenti su "Edilizia, pratiche in un giorno: la rivoluzione ministeriale porta la firma di un peligno"

  1. Roberto Di Bacco | 8 Novembre 2022 at 09:52 | Rispondi

    Sei un grande!la dimostrazione dell’inettitudine da parte dei statali pagati profumatamente

  2. Vsdo fieo di te!

  3. Rocco Margiotta | 8 Novembre 2022 at 19:00 | Rispondi

    Ciao Salvatore, complimenti da Rocco Margiotta di Pratola,l’amico di tuo zio Sergio, che è venuto da te a Raiano per parlare di delocalizzazione. Non mi ero sbagliato quando ho detto a me stesso: Salvatore è preparato. Bravo!!!

  4. Salvatore Di Bacco | 8 Novembre 2022 at 20:09 | Rispondi

    Ringrazio tutti per i complimenti.
    Sto cercando di portare nelle aule istituzionali delle commissioni parlamentari l’attenzione alle problematiche e alle criticità che tutti gli attori coinvolti nei processi edilizi affrontano quotidianamente: dai professionisti di settore, alle imprese, dagli amministratori ai funzionari addetti, e soprattutto all’utente finale del processo che siamo e siete tutti Voi cittadini proprietari di immobili nel territorio che si ritrovano coinvolti in un caos di normative settoriali complesse e spesso disarticolate e che creano sfiducia nei confronti del mondo edilizio-urbanistico.
    Tale disorganica evoluzione ha iniziato ad incrinare la struttura del Testo unico dell’Edilizia originario con evidenti “scricchiolii”, creando problematiche interpretative, applicative e procedimentali con un aumento delle criticità che hanno inevitabilmente ripercussioni su tutti gli operatori del settore, generando una confusione ed una incertezza soprattutto di natura giuridica che ha portato spesso all’apertura di contenziosi nelle varie sedi giudiziarie.
    Liberalizzazioni sociali, semplificazioni procedimentali, bonus e superbonus fiscali e i vari decreti emergenziali, paradossalmente hanno accelerato negli ultimi anni il già “labile” equilibrio, destabilizzando la struttura complessiva della disciplina edilizia che il legislatore aveva creato nel 2001.
    L’esempio ultimo è il superbonus 110 che ormai tutti conoscete e che ha fatto emergere in questi anni una serie di difficoltà tecnico operative che ha coinvolto gli stessi cittadini che al fine di verificare la conformità edilizia dei propri fabbricati, appartamenti, abitazioni, locali commerciali facendo scoprire agli stessi (purtroppo) di avere immobili con difformità edilizia, abusi lievi e sostanziali che non hanno permesso di portare avanti le progettualità inerenti i superbonus.
    Tutto cio’ ha creato una naturale conseguenza di aumentare il divario e la tensione sociale tra lo stato, i liberi professionisti, le imprese, i cittadini e il relativo contesto socio-economico.

  5. Salvatore Di Bacco | 8 Novembre 2022 at 20:22 | Rispondi

    Vi posto il link di riferimento per scaricarvi la relazione che ho depositato agli atti dell’8a commissione senato dei Lavori Pubblici che potete leggere per avere una idea sulle tematiche che interessano non solo i professionisti e gli attori dell’edilizia ma soprattutto interessano tutti i cittadini proprietari dei fabbricati:

    https://www.unitel.it/files/1654500536_Riordino%20delle%20disposizioni%20legislative%20in%20materia%20di%20costruzione%20DDL%20n.%201679S.pdf

  6. Ti faccio i miei più sentiti complimenti e ti faccio anche i miei migliori auguri per il percorso che hai intrapreso; ti scrivo da ex collega “ante DpR 380”. La strada la vedo lunga e disseminata di ostacoli di ogni genere, palesi e occulti. Guardando l’iter delle norme un pò piu’ “coraggiose” salta subito all’occhio che hanno fatto un percorso molto accidentato, quasi come il gambero: due passi avanti ed uno indietro.
    Ti ringrazio per la pubblicazione del link che mi ha permesso di dare una prima occhiata al documento; mi ha colpito, fra l’altro, il “fascicolo fabbricato”, ricordo che qualche anno fa è stato oggetto di una legge della Regione Lazio che poi è stata cancellata dalla Corte Costituzionale con una sentenza di incostituzionalità; speriamo che, almeno per i fabbricato di nuova costruzione, sia possibile tale iniziativa.
    Mi piacerebbe sapere se in altri Stati europei si siano mai posto il problema e come lo hanno risolto.
    Mi piacerebbe anche seguire il corso dei lavori, ma ora non sono più Unitel, anche se ho partecipato alle primissime fasi di costruzione.
    Auguri!!

    • Salvatore Di Bacco | 9 Novembre 2022 at 17:35 | Rispondi

      Grazie. So benissimo purtroppo che la strada è disseminata di ogni ostacolo ma continuo a provarci per tutta la collettività.
      Non so in quale comune Lei lavorava ante DPR 380/2001, ma devo dirle che anche io sono un ante (purtroppo…) DPR 380/2001, direi L. 10/1977.
      per quanto riguarda il fascicolo del fabbricato devo dirle che nel Comune di Raiano sono riuscito nell’intento di creare una bozza quasi definitiva. Con i sistemi informatici in mio possesso ho ha disposizione tutta la banca dati digitalizzata di tutti i fascicoli dal 1963 ad oggi e non solo ogni fascicolo è collegato a tutti i fascicoli in variante sul fabbricato oggetto di ricerca.
      E devo dirle anche che (a volte mi vergogno anche di farlo vedere) ho un Gis con Google Maps e Street view che cliccando semplicemente sull’immagine del fabbricato su google emergono tutte le pratiche edilizie collegate con tutti gli interventi effettuati sull’immobile e non solo, l’immagine del fabbricato è anche collegata alla banca dati catastale con tutte le informazioni fiscali e tributarie connesse.
      Come vede oggi con gli strumenti informatici è possibile realizzare tutto cio’: è solo necessaria volonta e capacità di vision e un minimo di capacità di spesa che oggi puo’ essere sostenuta interamente dai fondi del PNRR.
      PS. Se vuole seguire l’iter di riforma del testo unico dell’edilizia potrà farlo non solo sui canali Unitel ma anche sul mio canale youtube a servizio dei professionisti e cittadini che vogliono conoscere il mondo delle procedure edilizie.
      Un cordiale saluto a Lei e a tutti i lettori del Germe

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