Edilizia scolastica: esami di riparazione. Tirabassi: “Entro due anni chiudere le pratiche”

Si va a gara per l’appalto dei lavori di demolizione della scuola primaria e dell’infanzia “G. Lombardo
Radice”. Una nuova pagina da inserire in un romanzo da decine di capitoli, che ancora trova una degna conclusione. Il nuovo paragrafo potrebbe essere quello della svolta, di uno degli ultimi passi da compiere per la definitiva messa in sicurezza dell’edificio scolastico con sede in viale Togliatti, chiuso con catene e lucchetti dal 2017, con ex studenti che, tanto per intenderci, hanno mosso i primi passi nelle università mentre il plesso è ancora serrato.

L’importo complessivo dell’appalto tocca quota 533.052,00 euro, di cui 438.568,07 per i lavori e 94.483,93 per le somme a disposizione della Stazione Appaltante. La scuola, in realtà, doveva essere buttata giù durante l’amministrazione Casini. Correva l’anno 2018 e il Comune aveva in tasca un milione e settecentomila euro, ripartiti da un finanziamento Cipe da 1,2 milioni di euro, e il resto spostato dalle casse comunali, ossia mezzo milione di euro.

Poi è arrivato il Covid a bussare. Tutti chiusi in casa, il mondo immobile fuori e il tempo che scorre negli orologi. Aumentano i costi delle materie prime e i fondi non bastano più. A vuoto il tentativo fatto con i fondi Pnrr: cinque milioni di euro sfumano per un soffio, con Sulmona prima dei non ammessi in graduatoria.

Lo scorso anno il contenzioso con la ditta Andria, appaltatrice dei primi lavori di miglioramento sismico, giusto per non far mancare nulla.

Ora la demolizione, con i tempi incerti per il rientro tra i banchi, oggi come ieri. Proviamo a chiederli all’assessore ai Lavori Pubblici, Mauro Tirabassi, che non può che rispondere con un’iniziale risata, perché neanche le Sibille sarebbero in grado di predire il suono della prima campanella. “E’ davvero difficile ipotizzarlo – spiega-. Possiamo dire che tra l’appalto e la demolizione entro la primavera lo spiazzo sarà sgomberato”.

Il vicesindaco ha un obiettivo ben chiaro: risolvere entro due anni le problematiche dell’edilizia scolastica sulmonese. “La Lombardo Radice e la Masciangioli sono i due plessi su cui stiamo spingendo con più insistenza – spiega -. Gli altri hanno problematiche più complesse”.

Sulla struttura di viale Mazzini si attende solo il via libera per il trasloco degli uffici comunali, dato che i locali dell’edificio sono stati ristrutturati e messi a norma. Nei due piani superiori, invece, dovrebbero tornare gli studenti, con l’USRC di Fossa che ha fornito un altro milione di euro per la messa in sicurezza. L’intenzione, però, sarebbe quella di spostare l’intero Municipio per permettere di dare il via ai lavori che Palazzo San Francesco attende da tre lustri.

Entro l’anno partiranno i lavori per la scuola “Lola Di Stefano”, in viale Roosevelt, con circa 2 milioni di euro per i quali il Comune attende lo sblocco dell’USRC. Termineranno entro il 2025 i lavori per la scuola dell’Infanzia “Celidonio”, in via L’Aquila, dove i piccoli studenti rientreranno al ritorno dalle vacanze natalizie.

Bisognerà attendere, invece, altri due anni per rivedere ragionieri e geometri nella sede in via D’Andrea. A ottobre la notizia della procedura a bando di gara con i lavori che costeranno complessivamente 4.710.159 euro. Operazioni da concludere entro, e non oltre, 540 giorni lavorativi. Insomma, per la prima campanella se ne riparlerà per l’anno scolastico 2027/28.

4 Commenti su "Edilizia scolastica: esami di riparazione. Tirabassi: “Entro due anni chiudere le pratiche”"

  1. a posto, così parlo’ Bellavista…

  2. ONESTA' onesta' | 22 Novembre 2025 at 09:12 | Rispondi

    SINDACOOOO, ASSESSOREEEEE SVEGLIAAAAAA….BASTA CON LE ARMATE DI BRANCALEONEEEE….FORZAAAAA

  3. E’incredibile…nella zona più abitata di Sulmona non c’è la scuola primaria statale da anni e anni..risolvete un problema uno per volta…le mie nipotine di cinque e tre anni difficilmente troveranno l’edificio zona Cristo Re..

  4. 15 anni senza fare nulla…solo al comune di Sulmona !

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