Effetti Coronavirus: pochi infermieri, preoccupazione per industria e turismo

C’è la massima collaborazione da parte degli 11mila professionisti parte degli Ordini delle professioni infermieristiche (OPI) di Chieti, L’Aquila, Pescara e Teramo, nelle strategiemesse in atto dalla Regione Abruzzo per l’emergenza Coronavirus COVID-19. Ieri, durante la V Commissione regionale “Salute, Sicurezza Sociale, Cultura, Formazione e Lavoro”, è stata espressa preoccupazione per la carenza di personale infermieristico nelle strutture sanitarie abruzzesi (stimata in oltre 2mila unità), con le immaginabili conseguenze sulla sicurezza delle cure. In questo senso diventa, quindi, essenziale, chiudere i concorsi e avviarne altri per reperire figure dirigenziali valutare il fabbisogno regionale, istituire un tavolo permanente tra Regione e Opi.

Intanto gli effetti Coronavirus si sentono anche nel settore industriale aquilano. Il presidente di Confindustria L’Aquila Abruzzo Interno, Riccardo Podda, non nasconde la preoccupazione: “Abbiamo ricevuto segnalazioni da alcune aziende che operano nella provincia dell’Aquila sul blocco pressoché totale delle merci provenienti dai mercati asiatici e sulle difficoltà di interscambio e approvvigionamento delle materie prime e dei semi-lavorati tra le imprese del territorio e le società che hanno sede nelle zone colpite dai focolai del Coronavirus e che rappresentano il cuore del sistema produttivo del Paese”. Lo stallo manifatturiero potrebbe creare non pochi danni, insomma, con il rischio di blocco e rallentamento di alcune linee produttive.

E il turismo non se la passa meglio con numerose disdette a medio e lungo termine che hanno colpito l’Abruzzo dove la situazione resta sotto controllo e non ci sono casi di Covid 19.

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