Elezioni, “Alleanza Civica per Raiano” si presenta. Daniele Di Bartolo sfida Marco Moca

Una sfida definita “campale” e una chiamata alla partecipazione collettiva. Con questi presupposti si presenta Alleanza Civica per Raiano, la lista elettorale che annuncia la propria proposta politica in vista dei prossimi cinque anni di amministrazione comunale, indicando come candidato sindaco Daniele Di Bartolo.

Nel comunicato, la lista descrive il complesso scenario segnato da denatalità e spopolamento, fenomeni che colpiscono l’intero comprensorio peligno-sangrino e che, secondo Alleanza Civica, a Raiano si aggravano a causa dell’assenza di progettualità e di una gestione politica definita clientelare. Una “vera e propria lotta per la sopravvivenza” della comunità locale.

Da qui la proposta di costruire un’alternativa civica capace di andare oltre le appartenenze politiche tradizionali e di coinvolgere tutti i cittadini che ritengono necessario un cambiamento radicale. L’obiettivo dichiarato è tornare a progettare lo sviluppo di Raiano, “mettendo al centro l’interesse collettivo e non logiche di arricchimento personale”.

Nel mirino della lista c’è il modello amministrativo degli ultimi anni di governo di Marco Moca, che Alleanza Civica intende superare puntando su una gestione collegiale e partecipata. Non più, si legge nel documento, “un uomo solo al comando”, ma una comunità di persone espressione delle forze politiche, sociali ed economiche del territorio, in grado di trovare una sintesi nell’interesse generale.

Il programma amministrativo, spiegano i promotori, sarà costruito a partire da questi principi e sviluppato con il contributo di tutti i cittadini che vorranno sostenerlo. Un percorso che dovrebbe culminare in un progetto di rinnovamento condiviso, affidato a un gruppo consiliare da costruire attorno alla candidatura di Daniele Di Bartolo, indicato come interprete delle esigenze di riscatto del territorio.

“Raiano non ha bisogno di uomini soli al comando – conclude il comunicato – ma di uno sforzo collettivo capace di ridisegnare il futuro dell’intera comunità”.

5 Commenti su "Elezioni, “Alleanza Civica per Raiano” si presenta. Daniele Di Bartolo sfida Marco Moca"

  1. Forza

  2. Luciano Calboni | 18 Gennaio 2026 at 10:53 | Rispondi

    Sempre le stesse chiacchiere, per lo meno dal 1997, condite da abbondanti supercazzole…
    Leggo che bisogna “trovare una sintesi”: come avete intenzione dui trovarla? quali sono le proposte (vere, serie e soprattutto CONCRETE) che fate?
    Si inizi (e qui mi rivolgo a entrambe le parti politiche) stilando un programma concreto e rendendolo noto ai cittadini fin da adesso, in modo tale che i cittadini possano farsi un’idea e, in occaasione dei comizi e degli incontri che ci saranno, porre domande. Ma forse questo vi spaventa (mi rivolgo sempre a entrambe le parti) e molto probabilmente non lo farete (adducendo magari problemi organizzativi) perché si sa benissimo che l’interesse non è quello di Raiano.
    Magari, voi di questo lato, spiegate alla cittadinanza (e soprattutto al vostro elettorato) perché alle elezioni del 2020 non avete presentato una lista. Credo che la cittadinanza meriti di saperlo, soprattutto i vostri elettori lo meritano. Diversamente credo che dovreste prepararvi fin da ora ad un altro mandato dell’attuale amministrazione.

    • Luciano è comprensibile il tuo pensiero. È fondamentale scardinare e lasciarci alle spalle le metodologie che abbiamo visto soprattutto negli ultimi cinque anni e che hanno fatto male alle istituzioni e alle comunità. Ma come dici tu, è altrettanto necessario assumersi una responsabilità collettiva: l’assenza di una minoranza, di un’opposizione vera, soffoca la democrazia. Quando viene meno la dialettica, la democrazia rischia di diventare una parola vuota. Questa esperienza deve insegnarci quanto l’opposizione sia essenziale per il senso stesso del vivere democratico: senza confronto non c’è progresso, senza dialettica non c’è futuro.

  3. L’attuale amministrazione ha abbassato il livello e la qualità di vita dei raianesi a tal punto da fare loro dimenticare il passato, complimenti a tutti da entrambe le parti…

  4. Bravissimi a tutte e a tutti questi ragazzi che, dall’una e dall’altra parte, hanno deciso di mettersi in gioco. Mettersi avanti non è mai scontato e richiede coraggio. Che vinca il migliore, certo, ma soprattutto che vinca la democrazia e che tornino al centro i principi del confronto pubblico, della costruzione collettiva, del dibattito, della condivisione delle idee e della partecipazione popolare, non le manovre di palazzo né i personalismi. Il mondo è diventato duro, i territori si svuotano, le comunità si indeboliscono. Riportare le persone sui territori attraverso il lavoro è una priorità ed è una sfida complessa: il lavoro è cambiato, e servono competenze, visione e capacità di leggere il presente. Occorre dare fiducia a tutti questi giovani che stanno scendendo in campo, soprattutto a quelli che hanno studiato, che hanno fatto esperienze fuori, che hanno conosciuto altri modelli e altre realtà, e che oggi possono mettere in gioco competenze, idee nuove e professionalità al servizio della collettività, forti anche di una solida formazione culturale per affrontare le sfide che ci attendono. Questo è un tempo che chiede coraggio, rinnovamento e uno sguardo NUOVO. Per questo va un grande in bocca al lupo a entrambi i gruppi e a tutte le nuove realtà che stanno nascendo. Abbiate coraggio! Fate una campagna elettorale seria, senza rancori, ricordando sempre che al primo posto deve esserci il Paese, la comunità, sempre e comunque. Svincolatevi da tutto e da tutti, mettete al centro solo il bene comune del paese. Le logiche di appartenenza politica e le dinamiche di potere lasciatele fuori: il nuovo senso deve essere questo.

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