
Si intitola Adesione al Premio nazionale di cultura Benedetto Croce la legge approvata dal consiglio della Regione Abruzzo riunitosi ieri a L’Aquila. Un risultato importante conseguito grazie all’impegno dei consiglieri Pierpaolo Pietrucci, primo firmatario della legge e Maria Assunta Rossi che hanno seguito l’iter di approvazione nonché dell’assessore alla cultura Roberto Santangelo che l’ha sostenuta a nome della giunta. Ad esprimere soddisfazione oltre al sindaco di Pescasseroli Giuseppe Sipari, la presidente della giuria Dacia Maraini e il comitato organizzatore che ricordano il significato di un Premio che “ormai rappresenta un patrimonio di tutta la comunità abruzzese, soprattutto e non solo tra le nuove generazioni”. Una legge che spinge gli organizzatori del Premio Croce a rinnovare il loro impegno in un lavoro che dura ormai da 21 anni, un impegno condiviso con l’Istituto per gli studi storici Benedetto Croce che insieme alle 70 giurie popolari, scuole, penitenziari e associazioni “da vita a una grande comunità laboriosa e colta sparsa in tutta Italia, senza la quale gli obiettivi raggiunti non sarebbero stati possibili.”
Nel disposto normativo, che ha registrato i voti contrari di Francesco Taglieri ed Erika Alessandini del M5S, tra le ulteriori disposizioni, viene stabilito un contributo finanziario di 200mila euro all’AreaCom Agenzia regionale dell’Abruzzo per la Committenza, un sostegno all’organizzazione dell’edizione L’Aquila capitale della cultura 2026 di 70mila euro e un contributo di 64.384,51 euro per la partecipazione al Salone del Libro di Torino, edizione 2026, per la presenza di uno stand regionale con le case editrici del territorio. In riferimento alle recenti modifiche sui ricoveri per cani, prevista la possibilità di “garantire l’apertura di tre domeniche al mese”; autorizzato, per l’anno 2025, il rifinanziamento di 100 mila euro dell’articolo 40 comma 3 della legge regionale 55 del 2013, legato all’organizzazione di eventi culturali da parte delle associazioni e, infine, previsto un contributo di 30mila euro, al fine di “finanziare attività tese alla valorizzazione dell’immagine della Regione Abruzzo in Italia e all’estero nonché all’acquisizione e alla divulgazione di conoscenze ed esperienze in ambito scolastico, universitario, culturale, artistico e sociale”.
Approvata all’unanimità anche al legge sul Riconoscimento e celebrazione della manifestazione la Corsa degli zingari insieme alla legge recante Norme per la valorizzazione, conservazione e promozione dell’area dei Cunicoli di Claudio e la legge di iniziativa della giunta regionale che andrà ad aggiornare la vigente normativa riguardante Servizi per la salute dei minori, delle donne, delle coppie e delle famiglie.
Approvato a maggioranza, con l’astensione delle opposizioni, il Bilancio di previsione del consiglio regionale dell’Abruzzo per il triennio 2026-2028 mentre tra le risoluzioni, votata all’unanimità quella del consigliere PD, Pierpaolo Pietrucci, che impegna il presidente del consiglio e il presidente della giunta regionale a manifestare formalmente, presso il Governo e il Ministero della Giustizia, il pieno sostegno alla richiesta di stabilizzazione di tutte le lavoratrici e i lavoratori precari assunti nell’ambito del Pnrr. È stato invece rinviato alla commissione congiunta Sanità e Territorio, per opportuni approfondimenti l’atto di indirizzo, a firma del consigliere Antonio Di Marco (PD) per un “piano industriale di acquisto e gestione del complesso termale di Caramanico da parte della Regione Abruzzo”, mentre la risoluzione di Erika Alessandrini (M5S), per l’istituzione della nuova Pescara entro i termini stabiliti dalla norma regionale, cioè un futuro unico territorio frutto della fusione di Pescara, Montesilvano e Spoltore, dal 1° gennaio 2027, senza alcun rinvio, è stata invece respinta. “Il processo di fusione è iniziato e i fondi non saranno perduti”, tra le motivazioni espresse dal presidente Lorenzo Sospiri, allora promotore della legge istitutiva della nuova Pescara, “non accadrà mai che interromperemo il processo e non ci sarà proroga ai termini della fusione dei servizi. Quel che conta è fare la città e fondarla insieme”.
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