
L’eredità dell’anziana zia era sparita sotto i loro occhi, finita nelle mani di una sessantacinquenne sconosciuta, residente nella provincia di Chieti, che ora è indagata dalla procura della Repubblica di Sulmona per l’ipotesi di reato di circonvenzione di incapace.
La storia è venuta alla luce l’estate scorsa quando i nipoti di un’ottantacinquenne di Sulmona deceduta a marzo in una casa di riposo del territorio, decidono di riaprire quell’appartamento della loro parente, mai sposata e senza figli.
Al momento di inserire la chiave, però, si accorgono che la serratura è stata cambiata e solo dopo scoprono che quella casa era diventata proprietà di una sconosciuta.
Da qui la sorpresa: con un testamento olografo la sessantacinquenne si era fatta intestare dall’anziana tutti i suoi beni. Casa, ma anche soldi del conto corrente e altri beni.
Una donazione sospetta, se non altro perché l’anziana, già da dieci anni, era stata giudicata parzialmente incapace di intendere e di volere e per questo il tribunale aveva nominato un amministratore di sostegno per gestire i suoi beni.
Dopo la denuncia, quindi, i carabinieri della compagnia di Sulmona, hanno ricostruito l’origine della donazione: la donna, questa l’accusa, avrebbe circuito l’anziana, guadagnandosi la sua fiducia con frequenti visite, regali e chiacchiere.
Un’attenzione che, secondo i nipoti dell’ottantacinquenne, non era disinteressata, ma finalizzata, appunto, ad impossessarsi del patrimonio della zia, valutato in oltre centomila euro.
La sessantacinquenne negli ultimi cinque anni si sarebbe recata frequentemente nella casa di risposo dove aveva conosciuto l’anziana, ottenendo da questa la firma sul testamento.
Dal canto suo l’indagata ha negato ogni addebito ed è pronta, dice, a dimostrare la sua buona fede e di come il testamento fosse stato un gesto di riconoscenza nei suoi confronti per le attenzioni prestate all’anziana.
ma questi “nipoti” dalla zia volevano solo l’eredità? andavano a trovarla qualche volta?
A Sulmona bisognerebbe controllare con maggior attenzione la situazione di persone sole ed anziane poiché penso che ci siano persone senza nessun scrupolo che con la scusa di assisterle nella spesa quotidiana o accompagnarle in banca o dal medico riescono a carpire la loro fiducia e conseguentemente il loro denaro e le loro proprietà immobiliari.
Qui nn si capisce: si tratta di testamento o di donazione ? Poi altra cosa incomprensibile se c’era l’amministratore di sostegno come ha fatto la signora ad intestarsi i beni?
Ma sti nipoti prima che facevano dormivano oppure si ricordano della zia solo dopo ché è morta???? Perché gli interessa solo l eredità???? storie del genere nn succedono solo a Sulmona ma in tutta Italia o mondo.
Complimenti all’ amministratore di sostegno…
Le persone in amministrazione di sostegno in genere non possono fare testamento e comunque tutto deve passare attraverso un giudice tutelare, dopo un regolare ricorso inoltrato da un avvocato .
I nipoti dormivano mentre avrebbe dovuto accadere tutto questo?