Esordio con cambiale: il Comune stacca l’assegno al furbetto del cartellino

E’ la prima “cambiale” ereditata che la nuova amministrazione comunale guidata da Gianfranco Di Piero è chiamata a pagare. Quello che oggi la prima commissione Bilancio dovrà approvare è un debito fuori bilancio che ha delle indubbie responsabilità politiche e amministrative, perché la storia dei furbetti del cartellino è stata gestita male, malissimo: dalla nomina della Kranz e il suo mancato rinnovo dell’incarico, ai faldoni “dimenticati” negli uffici della procura, fino all’avvio dei procedimenti disciplinari, avviati dall’attuale segretaria comunale (subentrata come terzo Upd della sindacatura Casini), con oltre due anni di ritardo di quanto concesso dalla norma.

Fatto è che i contribuenti, tramite la commissione, dovranno staccare oggi un assegno di oltre 16mila euro a quello che, tra i cosiddetti presunti furbetti, è stato il più assente secondo l’accusa: 161 ore in 29 giorni, come verificò la guardia di finanza nel 2016 quando mise sotto controllo palazzo San Francesco.

Come stabilito dal giudice del Lavoro nel marzo scorso, infatti, Stefano Pezzella, ex uscere del Comune, venne licenziato (l’unico degli indagati a subire la sanzione più pesante) in violazione dei termini stabiliti dalla legge, ovvero oltre due anni dopo i fatti, a fronte dei quaranta giorni previsti.

Il tribunale ha riconosciuto a Pezzella un risarcimento dei salari dal momento del suo licenziamento (il 26 marzo 2019), fino al giorno della sua pensione (1 agosto dello stesso anno): poco meno di 10mila euro, diventati nel frattempo, con le spese legali e gli interessi, 16.351,63 euro.

Ma non sono tutti, perché nel frattempo il legale di Pezzella, l’avvocato Alberto Paolini, ha fatto prima (ad agosto) un precetto e poi (ad ottobre) un pignoramento conto terzi nei confronti del Comune che, oltre a non appellare la sentenza del giudice del Lavoro, non ha neanche risposto alle richieste di ottemperare alla sentenza.

La causa, insomma, si dovrà ancora discutere (un’udienza era stata fissata l’altro ieri ed è stata rinviata al 15 dicembre) e se da una parte il debito risulterà estinto, dall’altra resterà ancora da pagare l’esecuzione (presumibilmente oltre un migliaio di euro ancora).

Dal punto di vista penale il procedimento è ancora in corso (prossima udienza a febbraio), mentre la Corte dei Conti ha condannato Pezzella a pagare circa 10mila euro di risarcimento al Comune, sentenza questa, però, appellata e in attesa di fissazione di udienza.

A conti fatti, insomma, il Comune ci ha comunque rimesso da questa incredibile storia. Chissà se la Corte dei Conti, che con il riconoscimento del debito fuori bilancio dovrà essere formalmente informata dal Comune, deciderà ora di individuare anche eventuali responsabilità amministrative. Che Pantalone è stanco di staccare assegni.

4 Commenti su "Esordio con cambiale: il Comune stacca l’assegno al furbetto del cartellino"

  1. Sarà ahimè la prima di una lunga serie, dovute alle inefficienze ereditate dalle passate sindacature.
    Speriamo che tutto ciò insegni qualcosa !

  2. Non difendo il sindaco precedente sia chiaro. Ma sicuro che era un compito esclusivamente demandato al sindaco quello di provvedere alle varie scadenze e gestione delle pratiche?

  3. Inefficienze?

  4. Sandro De Panfilis | 25 Novembre 2021 at 16:16 | Rispondi

    Quindi, individuate le responsabilita’da inadempienze varie all’interno della macchina burocratica del Comune, si procederà agli addebiti conseguenti??
    La segretaria generale??……

Lascia un commento

Il tuo indirizzo mail non verrà mostrato.


*