
Potrebbero costare caro ad un diciassettenne di Sulmona le ripetute molestie ai danni dei vicini di casa. Minacce, pedinamenti e persino un inseguimento in sella al proprio scooter. Per questi motivi il giovane è stato raggiunto da un avviso di garanzia proveniente dalla procura del tribunale per i Minorenni dell’Aquila. Il diciassettenne è stato ascoltato ieri dai magistrati, alla presenza del suo legale, l’avvocato Alberto Paolini. Atti persecutori: questa l’accusa nei confronti del giovane.
Un’inchiesta nata dalle indagini portate avanti dalla procura della Repubblica di Sulmona, nei confronti di tre parenti del ragazzo: nonno (75 anni), padre (52 anni) e fratello (18 anni). I tre, per i quali è stato chiesto il rinvio a giudizio lo scorso ottobre, sono accusati di stalking in concorso ai danni dei vicini, di 49 e 62 anni.
Una vicenda che si sarebbe consumata, ripetutamente, nei Comuni di Sulmona, Pacentro ed Introdacqua, a cavallo tra il 2024 e l’ottobre 2025. A detta dell’accusa, il diciassettenne avrebbe insultato la coppia di vicini con oltraggi e parole scurrili, pedinandola più volte, in sella al proprio motorino. Atteggiamenti che, secondo la procura dei Minori, avrebbero portato ad uno stato d’ansia grave e duraturo nei due, costretti a modificare il proprio tenore di vita, limitando le uscite dalla propria abitazione.
Per la difesa, lo stalking contestato sarebbe da ricondurre a uno stato di psicosi delle persone offese. E mentre il minorenne rimane in attesa, il nonno e il fratello saranno processati con rito abbreviato. L’11 febbraio, invece, il gip si esprimerà sul destino del padre.
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