Fermenti di propaganda

Lo stridere delle unghie sugli specchi è a dir poco fastidioso, come d’altronde l’operazione propaganda che l’amministrazione comunale ha intensificato negli ultimi mesi, evidentemente in vista della campagna elettorale alle porte. Con l’intestazione di meriti non propri (dai lavori programmati della soprintendenza, al centro tamponi organizzato dai medici di base) e il malcelato occultamento dei propri errori.

Così oggi l’assessora al Sociale del Comune di Sulmona, Marina Bianco, indignata sobbalza sulla sedia avvertendo che la scadenza del bando “Fermenti in Comune” è quella del 25 gennaio (ore 10) e non del 22 gennaio (ore 12): “Il termine del 22 gennaio era stato diffuso come mero errore materiale, ma subito corretto. Nessuna segnalazione dalla stampa dunque, anche se qualcuno ha tenuto ad appuntarsi al petto la medaglia – scrive -, ma una correzione di errore materiale vista la scadenza indicata nella determina n 14 del 18 gennaio pubblicata sul sito del Comune (il 19 ndr), in cui è riportata la corretta (nel senso che è stata corretta, ndr) data del 25 gennaio. La durata dell’avviso è dunque di 7 giorni in linea con quanto stanno facendo altri Comuni abruzzesi, tra cui L’Aquila e Pescara, e giammai solo 48 ore di scadenza”. E aggiunge, l’assessora commercialista, che i conti dovrebbe saperli fare, che “mancano ancora 5 giorni per la presentazione delle candidature per partecipare in co-progettazione con il Comune”. A fare i conti precisi, mancano 4 giorni e non 5 alla scadenza del bando (ora) e dalla pubblicazione dello stesso alla scadenza i giorni sono 6 e non 7 (ora). E solo ora, aggiungiamo, perché “l’errore materiale”, come lo chiama la Bianco, il Comune l’ha corretto (messo che si sia trattato davvero di errore, piuttosto che di ripensamento) solo dopo la pubblicazione del nostro articolo e lo ha comunicato formalmente solo questa mattina.

Ma l’assessora va oltre: “Dispiace che si continuino a cavalcare sterili e dannose polemiche tese solo a creare fuorvianti informazioni – continua la nota stampa – con il rischio di distogliere la volontà di partecipare a questa occasione di co-progettazione con il Comune da parte di associazioni giovanili nell’interesse dell’intera collettività”.

A questo punto vale la pena ricostruire la vicenda, perché se si può tollerare lo stridulo delle unghie sugli specchi, non si può accettare che si accusi questa testata di creare “fuorvianti informazioni”. 

L’ufficio stampa del Comune ha diramato il giorno 19 gennaio alle ore 13,58 un comunicato stampa nel quale si dava notizia del bando, indicando la data del 22 gennaio ore 12 – evidenziato in neretto, altro che errore materiale – la scadenza per la presentazione dei progetti (data e orario riportati anche nel bando ufficiale).

La nostra redazione il 20 gennaio alle ore 12,19 ha chiamato l’assessora per avere spiegazioni sul breve tempo messo a disposizione dei partecipanti, ma la chiamata veniva rifiutata dalla Bianco (evidentemente impegnata in altro).

Alle ore 13 in punto Il Germe pubblica l’articolo, evidenziando il tempo ridicolo a disposizione di associazioni ed enti per redigere un progetto anche complesso nel giro di meno di 48 ore. Alle ore 13,23 l’assessora Bianco, evidentemente dopo aver letto l’articolo, richiama la redazione e in una conversazione durata 7 minuti si dice sorpresa del fatto che la scadenza sia così a breve scadenza, annunciando di voler dare subito mandato agli uffici di rettificare la data e l’ora di scadenza. E a conferma che l’avviso sia più un tentativo e una rincorsa ci dichiara “che comunque andava tentato”. Alle ore 14,57 un nostro lettore, evidentemente ben informato (forse qualcuno degli uffici?), segnala in un commento che la scadenza del bando è stata rettificata e poco dopo la nostra testata, fatta la verifica, aggiorna la notizia riportando la modifica apportata dal Comune. La comunicazione da parte del Comune della modifica dei termini, però, avviene solo questa mattina.

Una domanda sorge spontanea: ma se Il Germe non avesse segnalato “l’errore materiale”, o meglio l’inopportuno termine dato per la presentazione dei progetti, la scadenza sarebbe stata spostata?

Resta, più in generale, l’idea che questo bando, come tutta le politiche giovanili messe in campo da questa amministrazione, sia solo un goffo tentativo di recuperare un terreno mai arato (e basta d’altronde vedere in che condizioni è il Centro giovani): il bando “Fermenti in Comune” è stato comunicato dall’Anci ai Comuni il 9 dicembre 2020 e pubblicato il 17 dicembre. I Comuni che hanno deciso di aderire hanno cominciato a pubblicare gli avvisi già prima di Natale e, gli stessi citati dalla Bianco, lo hanno fatto prima comunque di Sulmona: Avezzano l’11 gennaio, L’Aquila e Pescara il 14. Non solo: “Fermenti in Comune” è solo parte di un progetto più ampio partito a fine 2019 e di cui il Comune di Sulmona non si è mai interessato, ma che è stato invece seguito in altre realtà che, per questo, si sono potute permettere di dare una settimana di tempo (“giammai 48 ore”) alle proprie realtà associative per codificare la proposta. La Bianco si dice “sicura che le realtà associative abbiano già le idee chiare e pronte a candidarsi rispondendo all’avviso” e questa sicurezza lascia il dubbio che forse qualcuno al bando ci stava già lavorando prima che venisse formalmente pubblicato. E questo non sarebbe un bel segnale, perché questo sì sarebbe un modo per “distogliere la volontà di partecipare a questa occasione”, ma non è certo responsabilità di questa testata.

3 Commenti su "Fermenti di propaganda"

  1. Non si comprende come una qualsiasi cosa STERILE possa per paradosso essere anche DANNOSA. Tutto ciò che è sterile è innocuo inerte asettico, difatti le cose e gli ambienti si sterilizzano proprio per evitare che possano essere dannosi con la propagazione di virus germi e batteri che creano malattie. Ma chi ce li scrive gli interventi a codesta buona donna, Graffa? Non credo in un suggerimento stilematico del Sen.ex minatore di Lettomanoppello in linea con la sua permanenza ingravescente, perché un qualcosa per dirigersi verso un aggravio deve necessariamente permanere nella sua qualità.Grazie

  2. Ottimo articolo a cui ovviamente l’assessore Cozzi potrà replicare.
    Particolarmente apprezzata la “remota” possibilità che qualche “associazione” (qui il probabile indizio) sia già pronta, non resta che attendere la data di scadenza della presentazione delle domande, ma per ora restiamo con il dubbio che… Speriamo siano almeno in due! 😉 🙂

  3. La Bianco chi ? Anche contro l’evidenza si arrampica sugli specchi. Questi anche quando sbagliano quando hanno torto marcio ci raccontano che l’asino vola.

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