Fondi a imprese di turismo e commercio in difficoltà. Febbo annuncia riaperture

Tre diverse forme di aiuti, per un totale di 19 milioni di euro, sono previste dalla Regione Abruzzo per sostenere concretamente i comparti del Turismo, del Commercio e dell’Istruzione per contrastare gli effetti della grave crisi economica derivante dall’emergenza Covid-19, attraverso un progetto di legge regionale già depositato e illustrato stamane alla stampa, nella sede regionale dell’Aquila, dalla prima firmataria, la consigliera Sabrina Bocchino della Lega.

Le tre forme di finanziamento sono: la copertura delle spese di funzionamento della propria attività a decorrere dal 19 marzo e per il trimestre successivo; indennizzi per la ricostruzione dei flussi liquidità interrotti a causa dei mancati ricavi dichiarati dall’impresa mediante autocertificazione; sostegno ad associazioni ed enti che operano nel settore della pubblica Istruzione, limitatamente ai servizi di asilo nido ed educativi per l’infanzia.

“Con questa legge diamo le prime misure di sostegno urgenti a favore di alcuni settori produttivi della nostra regione che urgono una immediata disponibilità economica per preservare la continuità della propria attività, a prescindere dalle condizioni di solvibilità delle stesse al momento dell’emergenza – spiega il consigliere Bocchino -. In questa legge, abbiamo previsto anche interventi a sostegno dell’istruzione e degli studenti fuori sede. In buona sostanza, la Regione, attraverso le strutture della Giunta regionale competenti in materia di turismo e sviluppo economico, concede alle micro imprese operanti sul territorio abruzzese, aiuti sotto forma di sovvenzione diretta a fondo perduto, e aiuti sotto forma di indennizzi”.

Intanto sul fronte delle riaperture è intervenuto l’assessore allo Sviluppo economico, Mauro Febbo, che ha annunciato che l’Abruzzo “farà le ordinanze per concedere le aperture, sempre nel rispetto dei protocolli e nel rispetto della massima sicurezza ma faremo ordinanze che sorvoleranno questo Dpcm. Se il Governo vorrà impugnarle, le impugnasse”. L’Assessore chiarisce che l’Abruzzo è stata tra le regioni più virtuose e più ligie “nell’applicare le prescrizioni del Governo e, dunque, è altrettanto in grado di ripartire rispettando i protocolli di sicurezza, attrezzando i vari ambiti di attività”. Febbo cita la riapertura di Sevel e delle aziende dell’indotto: “Stiamo monitorando, mi pare che le cose stiano andando per il meglio. Ecco perché il Governo deve darci una mano in questo, capendo che chi riapre sa che guadagnerà lo stretto necessario ma almeno non perderà la clientela e potrà guardare al futuro con minor preoccupazione”.

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