Fondi europei, Paolucci incalza la Regione: “Abruzzo tra gli ultimi per spesa”

L’Abruzzo è tra le regioni italiane con le performance più basse nell’utilizzo dei fondi strutturali europei 2021–2027. A lanciare l’allarme è il capogruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale, Silvio Paolucci, che annuncia la presentazione di un’interpellanza per chiedere chiarimenti alla Giunta.

Secondo i dati diffusi dalla segreteria regionale della Uil, su oltre 1 miliardo e 80 milioni di euro disponibili tra FESR e FSE+, la Regione avrebbe speso finora 94,6 milioni, pari all’8,7% delle risorse, a fronte di una media nazionale dell’11,7%. “È un segnale che non può essere ignorato”, afferma Paolucci, sottolineando come la questione approderà presto in Consiglio regionale.

Particolarmente critico, secondo l’esponente dem, il dato relativo al Fondo Sociale Europeo Plus, che finanzia politiche attive del lavoro, formazione e inclusione sociale. In questo ambito l’Abruzzo si attesterebbe all’8,4% di spesa certificata, contro una media nazionale del 16%. “Un divario che pesa su giovani, NEET, donne, lavoratori precari e categorie fragili”, osserva Paolucci, collegando il ritardo alla fase di incertezza occupazionale e all’aumento della cassa integrazione.

Il capogruppo del Pd punta il dito non solo sulla spesa certificata, ma anche sulla capacità di programmazione dell’amministrazione regionale. “Non basta avere le risorse sulla carta – sostiene – serve una macchina amministrativa capace di trasformarle in opportunità reali per il territorio”. Il timore è che, procedendo con questi ritmi, si finisca per concentrare la spesa a ridosso delle scadenze, con ripercussioni sull’efficacia e sulla qualità degli interventi.

Con l’interpellanza, Paolucci chiede di conoscere nel dettaglio lo stato di avanzamento dei programmi, le eventuali criticità, le rimodulazioni previste e le azioni concrete che la Giunta intende mettere in campo per accelerare l’attuazione. Tra i punti sollevati anche l’elenco delle misure già attivate, i bandi pubblicati, le risorse impegnate e i tempi stimati per il pieno utilizzo delle dotazioni disponibili.

“I fondi europei sono uno strumento decisivo per lo sviluppo economico e sociale dell’Abruzzo – conclude Paolucci – soprattutto per il riequilibrio delle aree interne, la formazione di qualità, l’occupazione stabile e la riduzione delle disuguaglianze territoriali. In una fase così delicata per famiglie e imprese, ogni euro non speso o speso male è un’occasione persa”.

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