Fondi per la ricostruzione: gli ossimori della sindaca Casini

“Nessuna revoca di finanziamenti, ma solo una disposizione con cui si assicura che oltre tale data, le pratiche collocate in graduatoria che risulteranno carenti dei requisiti verranno escluse liberando risorse che torneranno nelle disponibilità della Regione”. L’ossimoro nella stessa frase è il primato che oggi la sindaca di Sulmona si intesta, cercando maldestramente di interpretare quello che invece è stato un atto molto chiaro da parte della giunta regionale: una delibera con cui si stabilisce che i soldi del sisma (interventi antisismici su edifici privati) non spesi o che non saranno spesi entro il maggio 2022 saranno tolti dalle disponibilità dei comuni di Sulmona e Avezzano. Undici milioni di euro in tutto, divisi in due diverse tranche: una di poco più di 4 milioni di euro (3,6 dei quali destinati a Sulmona con 71 degli 86 progetti) relativa alla graduatoria del 2013 il cui scorrimento non sarà più ammesso dopo il 30 giugno, e l’altra da 6,6 milioni di euro circa, relativa alle annualità 2013-2015, per i quali i Comuni non hanno finora provveduto neanche a pubblicare il bando per stilarle le graduatorie che, dice la Regione, dovranno essere definite entro ottobre di quest’anno, con i relativi bandi da pubblicare entro e non oltre il 28 febbraio.

Tant’è che, annuncia la Casini, oggi, “abbondantemente superati i termini ordinatori” scrive la Regione, sarà pubblicato il bando in questione.

Nessuna revoca, già, ma un ultimatum e un avvertimento che non ammette ulteriori ritardi, su cui la sindaca Casini, in carica ormai da cinque anni, non esita a scaricare le responsabilità sui suoi predecessori: “E’ chiaro che chi ha dormito dal 2009 ad oggi non è questa Amministrazione, ma forse piuttosto chi dal 2009 non ha tutelato gli interessi della città impedendo che si rientrasse nel cratere come alcuni Comuni limitrofi o chi successivamente ha preferito delegare ad altri Comuni la gestione del sisma svuotando il Comune di queste funzioni – scrive la Casini -. Voglio rassicurare questi signori, che si agitano creando allarmismo gratuito, che pur dormendo pochissimo, sono abbastanza sveglia da capire che nei loro sogni (perché sono loro che dormono senza fare nulla di buono per questa Città) c’è sempre il pensiero costante di svegliarsi al mattino per il colpire, odiare e offendere chi è impegnato nel FARE”.

A sostegno del “fare” – ormai lo slogan della prossima campagna elettorale di sindaca e dei suoi facenti funzioni – la Casini elenca i numeri della ricostruzione del 2019: 34,7 milioni di euro (il 57% delle richieste) ammessi a contributo per il sisma 2017 e 4 milioni erogati (ovvero l’11%). Tutt’altra storia quella della ricostruzione pubblica, ferma a Sulmona, dopo 12 anni, praticamente a zero.

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