
È stato rinviato a giudizio con l’accusa di porto abusivo di arma atta ad offendere un sessantenne, Antonino Maccarone, residente a Sulmona. La decisione è stata assunta dal giudice per il dibattimento, Irene Giamminonni, al termine dell’udienza preliminare.
La vicenda risale allo scorso anno, quando Maccarone aveva acquistato a Pescara un fucile a pompa ad aria compressa. Durante il rientro in città l’uomo era stato fermato da una pattuglia della squadra volante del Commissariato di Sulmona, che aveva proceduto alla perquisizione personale e del veicolo.
Gli agenti avevano rinvenuto l’arma, risultata priva di tappo rosso e con la matricola abrasa. Una circostanza che aveva fatto scattare la denuncia a piede libero nei confronti del sessantenne. L’accusa ha portato ora al rinvio a giudizio. Il processo entrerà nel vivo il prossimo 5 maggio, quando il giudice disporrà una perizia balistica per accertare le caratteristiche del fucile e la sua eventuale capacità offensiva.
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