Fugge, ma va al processo della sua complice. Identificato e denunciato

Va ad assistere al processo della sua complice e viene identificato e denunciato. E’ successo questa mattina al tribunale di Sulmona dove un uomo di origine marocchina è stato fermato, identificato e quindi denunciato dalla polizia dopo essere stato riconosciuto in aula da un poliziotto e dal proprietario del supermercato dove ieri lo stesso uomo aveva tentato di compiere un furto insieme alla cognata e ad un bimbo di appena sei anni.
La donna una ventiquattrenne anche lei originaria del Marocco e residente ad Avezzano, era stata sorpresa ieri da un poliziotto in borghese – che lavora a Fiumicino – mentre rubava della merce dagli scaffali del supermercato Penny di via della Repubblica: scarpe, cibo, creme. Insomma una “spesa” come si deve che l’agente originario di Sulmona aveva notato, procedendo di conseguenza a fermare la donna ed avvertire la Volante. Nel frattempo il complice era fuggito a bordo di un’auto facendo perdere le tracce.
La donna è stata così trattenuta in cella di sicurezza in attesa del processo per direttissima di oggi (conclusosi con una condanna a quattro mesi), ma una volta arrivata a piazza Capograssi lo stesso poliziotto in borghese e il proprietario del negozio che dovevano testimoniare, hanno notato davanti al tribunale un’auto uguale a quella utilizzata per la fuga (tra l’altro non comune, essendo di un colore particolare) e subito dopo proprio quell’uomo che era fuggito il giorno prima, poi risultato essere il cognato della ventiquattrenne fermata.
Così è intervenuta di nuovo la polizia che ha identificato il complice della taccheggiatrice e ha provveduto a denunciarlo per concorso in furto.

2 Commenti su "Fugge, ma va al processo della sua complice. Identificato e denunciato"

  1. questa si che è una notizia…

  2. Un genio

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