Fulmine sui giardinetti Capograssi, “esplode” un albero

Un grosso pino spaccato in due da un fulmine caduto poco fa in piazza Capograssi. Una scena impressionante quella che hanno vissuto in diretta alcuni passanti nella zona, dove poco dopo le due di questo pomeriggio si è scatenato l’inferno dal cielo. “Un grosso boato e l’albero è praticamente esploso”, raccontano alcuni testimoni, tra cui un giovane che si trovava a passare proprio davanti all’albero nel momento dell’esplosione e che è rimasto molto spaventato.
Il pino, alto almeno dodici metri, è stato aperto letteralmente in due, con pezzi di legno che sono finiti in strada, ma che fortunatamente non hanno provocato danni a cose e persone.
Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco che si stanno occupando ora di mettere in sicurezza l’area, transennandola e rimuovendo le parti più pericolanti di quel che resta dell’albero.

5 Commenti su "Fulmine sui giardinetti Capograssi, “esplode” un albero"

  1. Potrei sbagliarmi ma dalla foto mi pare si tratti non di un pino, ma di un cedro del Libano. Comunque se non è zuppa è pan bagnato. Gli antichi greci avevano i loro dei ed il capo supremo si chiamava Giove. Tra le tante incombenza di Giove,anche quella di ingravidare donne mortali, quella di comandare la pioggia.(Giove pluvio). E mentre pioveva, il dio scagliava saette a destra ed a manca. Questo incuteva terrore negli umani,che avevano paura di incappare nella sua ira e di essere fulminati da una sua saetta. Chissà chi è ora ad avere il compito di lanciare saette dall’alto del cielo? Si dà il caso che esse cadano or quinci or quindi, di qua e di là, a caso. L’ingegno umano, per merito di uno dei più prolifici inventori Benjamin Franklin , ha inventato il parafulmine, che una volta era presenza fissa lungo la linea ferroviaria, sui tetti degli edifici,specie pubblici, su molte case. Ora io non so se ci siano ancora, non riesco a notarli.Sono spariti? Come mai a piazza Capograssi, un fulmine cade nel bel mezzo della piazza,scaricando il suo voltaggio eccezionale,su di un albero? E se ci si fosse trovata una persona,andata di proposito a ripararsi dalla pioggia,che fine avrebbe fatto?(Mai ripararsi quando piove sotto gli alberi). Ormai ci fanno sapere che con i temporali attuali cadono centinaia di fulmini. Non sarebbe il caso di tornare a proteggerci con i parafulmini? Perché i comuni non fanno un censimento di quanti parafulmini ci sono nel loro territorio abitato? Ci deve scappare il morto?

  2. Aldo Tassinari | 19 Agosto 2018 at 4:00 am | Rispondi

    il katanga si espande sempre più.

  3. manola amoroso | 19 Agosto 2018 at 7:16 am | Rispondi

    Manca la manutenzione ai parafulmini? Perché nei pressi dell’albero esploso ce ne erano ,ma non hanno assolto il loro compito.

  4. in effetti nella prassi costruttiva il parafulmini è scomparso, non è un fenomeno da sottovalutare, fino a 20 anni fa erano presenti in ogni tetto.

  5. Il rischio dei fulmini,,non è quantizzabile.Resta tuttavia una considerazioe:la mancanza di parafulmine ,rende la zona tribunale attualmente,maggiormente esposta al rischio di folgorazione.Se si pensa,infatti alla messa in sede delle tre statue che celebrano la vita è la storia di Ovidio.Le statue sono state insediate su tre radici di cedro del Libano,sani ed orgogliosi al tempo del taglio,e stabilizzate inserendo inserti di ferro per ancorarle alle radici medesime.Allora,un avvertimento:in caso di temporale,ma anche,come dire ,”a ciel serrno”,attenti a non ripararsi sotto la tettoia del tribunale,rischio immanente di essere colpiti da un fulmine.

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