
Una città “fuori provincia”, umiliata e ignorata. Sulmona non ha candidati in corsa (ad eccezione di Antonella La Gatta, che farà però fatica ad essere rieletta) per le prossime elezioni provinciali di secondo livello, quelle cioè che il prossimo 21 dicembre vedranno recarsi alle urne i 1239 amministratori attivi appartenenti ai 107 Comuni del territorio (escluso Rivisondoli, attualmente commissariato). Nelle tre liste dei 22 candidati in corsa, i cui termini per la presentazione sono scaduti ieri, infatti, non figurano consiglieri di palazzo San Francesco che possano davvero ambire alla carica. L’unica candidata è infatti Antonella La Gatta che, però, difficilmente riuscirà ad essere eletta in opposizione senza l’appoggio del Pd, che con la consigliera transfuga nelle fila di Sulmona Città Futura il giorno dopo il voto, ha un conto in sospeso.
Stride, soprattutto, l’assenza di candidati del centrodestra o dei civici della città, dove a maggio scorso la coalizione che ha eletto Luca Tirabassi, per la quale sono scesi in campo i big regionali e nazionali, ha vinto al primo turno con oltre il 60% dei consensi.
Solo per avere un termine di paragone nelle scorse elezioni provinciali Sulmona, che insieme a Celano è una delle città di fascia D, aveva eletto ben tre consiglieri provinciali.
Il silenzio politico nell’area di centrodestra è imbarazzante, tanto più che dalla Provincia, che vedrà per la terza volta rieleggere a presidente, essendo candidato unico, il sindaco di Castel di Sangro Angelo Caruso, Sulmona attende da troppo tempo risposte.
Su tutte quella del cantiere dell’Itcg De Nino-Morandi, chiuso da undici anni, la metà dei quali passati ad annunciare l’imminente avvio dei lavori.
“La prossima settimana faremo il punto per indire il bando” dice il presidente Caruso, ma ormai è un mantra che sa di beffa.
L’abbandono della Provincia per Sulmona e più in generale per la Valle Peligna è evidente anche nelle piccole cose: qualche giorno fa, ad esempio, sono stati assegnati quasi 180mila euro a favore di 24 palestre in provincia per acquisti e sistemazioni di attrezzature: a Sulmona sono state finanziati tre interventi minimi (reti per pallavolo e da tennis, qualche protezione per i tabelloni), a fronte dei 5 finanziati al Comune dell’Aquila, ben 12 ad Avezzano (dove d’altronde si voterà la prossima primavera), 2 a Castel di Sangro.
Eppure, ci sono palestre che attendono da anni, decenni, di essere messe in sicurezza o riaperte, altro che due pali e una rete: a partire da quella del liceo classico Ovidio (ormai un rudere alle spalle della Masciangioli) e dello scientifico Fermi (che aveva problemi strutturali).
Sulle strade di competenza, l’altra grande partita gestita dalle Province, poi, ci si affida ormai, da queste parti, solo al passaggio del Giro d’Italia.
Mentre tutto intorno tace.
chess’e’, a me mada da’ lu puost, sulmontini
A me a 50 anni datemi una bella pensione di invalidità, ho la schiena che mi fa male, dopo mi dedicherò a zappare l’orto, accudire le galline e raccogliere le olive. Naturalmente, poi, avrò tutto il tempo di leggere i social, e soprattutto a sfottere e polemizzare con i “ Sulmontini “ che cercano il posto di lavoro. Io sono un “ Compagno “, voi lavorate che io magno.
Nel frattempo a destra, si comprano ville e mega appartamenti…
ma quindi l’eliminazione delle province cosa ha portato? a non poter permettere al popolo di andare al voto?
precisamente. le grandi riforme
La riforma che va ricordato è stata attuata nel 2014 ed è di fatto fu una finta abrogazione delle PROVINCE.
Anzi ha permesso e creato un fantasiosa anomalia, con l’elezione degli organi Eletta direttamente dagli Eletti, Eletti dagli Elettori… e da come scritto, si evince che ci sono troppi, tanti “ELETT”, da sistemarsi tra di loro….
In sintesi UNA PORCATA PEGGIORE DEL FU “PORCELLUM”!
La naturale conseguenza dell’elezione di fidati di me.
La gatta è già stata eletta scelta e confermata da Caruso. Andavano d’accordo la volta scorsa e quindi va riconfermata. il PD? già tutto fatto è d’accordissimo!!! d’altronde una in opposizione che fa finta di stare in opposizione ingrandisce la maggioranza diceva Totò.
E La valle Peligna sarà accontentata. Le Consigliere regionali che fanno? Fanno Fanno: le prime donne.
zero porto zero
Fuori dalla provincia dell’aquila e dentro quella di Pescara
magari
Sarebbe da chiedere al locale circolo del PD il motivo per cui non è presente alcun candidato sulmonese nelle loro liste.
Sul motivo dell’analoga assenza nel centrodestra non serve neppure domandare.
Magari chiederei loro anche perché non hanno un candidato presidente, anche da svavoriti la battaglia la si affronta ugualmente.
falce e martello io non prendo la pensione né le prebende, io le pago e caro
Come al solito, a questa città non viene data alcuna considerazione.
La vicenda De Nino-Morandi è emblematica dello stato di abbandono in cui, un po’ tutto, si trova.
Sono passati 11 anni.
Eppure i numeri per contare a livello regionale ci sarebbero…
Le scuole sono di competenza provinciale ed è quindi tutto spiegato il duplice “SUCCESSO” nel “tempo trascorso” e nei “risultati ottenuti”!
quanto costa l’affitto annuale ai contribuenti?
sciacalli
Appunto bisognerebbe muoversi.
mi piacerebbe leggere un articolo dal titolo ” la provincia non esiste più per legge, perché continua ad essere un costo ( perché non esiste ma spende ) per la comunita’?
ottima riflessione
Eliminare anche l’inutile e dispendioso apparato delle Regioni.
in Italia nn bisogna eliminare solo le province o le regioni ma anche tutti i carrozzoni creati appositamente per piazzare gli amici dei politici trombati per nn parlare poi dei senatori a vita con tutte le loro pensioni e stipendi d oro