
E’ di dieci mesi di reclusione la pena che il collegio del Tribunale di Sulmona ha inflitto a Racka Mohamed (30 anni), egiziano richiedente asilo, senza fissa dimora, condannato per la rapina in piazza Garibaldi, a Sulmona, lo scorso 19 luglio. Il reato, per i giudici presenti in aula presieduti da Emanuela Lucchini, è stato derubricato in furto aggravato, durante il processo con rito abbreviato. Una pena molto più leggera, rispetto a quella richiesta dalla Procura della Repubblica di Sulmona: due anni e otto mesi.
L’uomo aveva aggredito un sessantenne, originario di Bugnara, rubandogli lo zaino al cui interno c’erano, oltre gli effetti personali, anche due smartphone.
Mohamed avrebbe minacciato il sessantenne impugnando un coltello. Accusa sempre smentita dal richiedente asilo “Non ho usato il coltello e lo zaino già era a terra”, ha spiegato il richiedente asilo grazie all’assistenza di un interprete.
Rubato lo zaino, ha tentato di darsi alla macchia, fuggendo a piedi. L’egiziano è stato intercettato dopo pochi metri da due agenti del commissariato di polizia di Sulmona e da due poliziotti penitenziari, in via Roma, nel cuore del centro storico ovidiano.
Decisive, per la ricostruzione della vicenda, sono state le testimonianze dei presenti, accorsi per la Giostra Cavalleresca d’Europa, in corso di svolgimento lo stesso pomeriggio.
3….2….1….
sei ironico? vuoi che diciamo “risorse” “sempre loro” ecc. ecc. … eppure no stavolta nessuno ha detto niente , per cui bravi gli agenti che lo hanno arrestato ed un plauso all’apparato giudiziario per aver impiegato meno tempo del solito per la condanna. bene così, pugno duro contro tutti i criminali a prescindere dall’etnia e dal credo religioso.