Garavaglia, turismo: “Il territorio ha una marcia in più”

Arriva a Sulmona anche il ministro del Turismo Garavaglia, dopo quello degli Esteri ieri. Questa volta però la visita è a sostegno del candidato di centrodestra Masci. Garavaglia è stato accompagnato dallo stato maggiore della Lega, il coordinatore regionale e deputato D’Eramo, quello provinciale Genovesi e la consigliera regionale La Porta che è candidata anche al consiglio comunale nelle liste del Carroccio. Dopo una passeggiata nel centro cittadino con i propri sostenitori, il ministro si è prestato ai microfoni della stampa nella sala conferenze della Comunità Montana.

Per Garavaglia è necessario far conoscere la cosiddetta “Italia minore” che poi così tanto minore non è, l’Italia dei borghi che può essere un altro veicolo del turismo nazionale. Ha aggiunto il ministro che il territorio peligno ha sicuramente una marcia in più dovuta alla bellezza dei luoghi e alla presenza del treno storico, la Transiberiana d’Italia, settore quello dei treni d’epoca sul quale il Mit vuole investire nel futuro prossimo. Al ministro sono poi stati regalati confetti e una treccia d’aglio con l’intento di promuovere i prodotti tipici locali. Per quanto riguarda l’inserimento nel nuovo Disegno di legge sulla Concorrenza della questione inerente le concessioni demaniali marittime e della possibile applicazione della direttiva Bolkestein che avrebbe ingenti ricadute sugli operatori del turismo marittimo, Garavaglia non si è pronunciato.

Oltre a  quello del ministro ci sono stati poi gli interventi più prettamente politico-elettorali. Il candidato Masci ha evidenziato come la presenza del ministro sia un elemento di forza della sua sindacatura perché dimostra l’esistenza di un canale diretto con i vertici governativi, cosa che non hanno invece i “battitori liberi del civismo”.

Secondo Genovesi le liste della Lega sono l’espressione migliore del territorio e la presenza di Garavaglia dimostra quanto la Lega tenga alle elezioni sulmonesi e alla vittoria di Masci. Per Genovesi a Sulmona si è verificato il fallimento totale del civismo e solo la vittoria di Masci può riportare la buona politica. Dello stesso tono le dichiarazioni del parlamentare D’Eramo. “Questa è una battaglia epocale per una città rimasta da troppi anni indietro – ha dichiarato D’Eramo -. Non si può pensare di avere una città scollegata da Regione e Governo. Alle prossime elezioni i cittadini di Sulmona avranno due possibilità: da un lato piegare la testa e affidarsi alla speranza di una raccomandazione, dall’altro lato la possibilità di sostenere una nuova primavera che darà a Sulmona un futuro diverso”.

S.M.

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