Get Energy, Assemblea pubblica per dire NO all’inceneritore

Un momento operativo in cui i partecipanti riceveranno assistenza per garantire che ogni voce possa essere trasformata in atto formale. È questo il senso dell’assemblea pubblica organizzata dal Comitato NO Inceneritore Get Energy per martedì 30 dicembre alle ore 17 presso la Comuniteca in via Angeloni n. 15, con l’obiettivo di “difendere il territorio attraverso azioni concrete e una partecipazione collettiva”.

Un appuntamento dettato dalla necessità di rispondere tempestivamente alla apertura dei termini per le osservazioni presso la Regione Abruzzo, una fase in cui, spiegano gli ambientalisti, “il coinvolgimento dei cittadini supera il valore simbolico per diventare uno strumento giuridico essenziale”. Per questo motivo due saranno i momenti principali dell’evento, il primo dedicato al supporto tecnico per la compilazione delle osservazioni alla Regione e il secondo al coordinamento delle prossime tappe della mobilitazione cittadina. L’invio delle osservazioni ufficiali, aggiungono gli organizzatori, “può essere fatto da ciascuna cittadina e cittadino e rappresenta l’unica modalità per opporsi formalmente al dannoso progetto della Get Energy a tutela dell’integrità del nostro territorio”.

L’invito a partecipare all’assemblea è rivolto a tutta la cittadinanza, alle associazioni, ai residenti della Valle Peligna, agli imprenditori, nonché ai rappresentanti politici e istituzionali del territorio perché, concludono dal Comitato NO Inceneritore Get Energy “Il territorio peligno non è area di conquista al servizio di attività inquinanti e per il profitto di privati. L’assemblea del 30 dicembre sarà l’occasione per dimostrare la compattezza di una comunità che dice un NO deciso e unitario”.

7 Commenti su "Get Energy, Assemblea pubblica per dire NO all’inceneritore"

  1. non riesco ad immaginare cosa succedera’ quando si incomincera a parlare di nucleare… argomento non piu’ rinviabile visti i costi dell’energia.

    • se tutti i tetti fossero utilizzati a fotovoltaico e solare termico il nucleare non serve

      • peccato che, immagino, non conosca il funzionamento di tali impianti e soorattutto la vita di un pannello e i relativi costi di sostituzione e di smaltimento! a mio avviso, ma e’ una mia personale convinzione, l’unica alternativa energetica priva di impatto ambientale e’ l’idrogeno. possibile che dobbiamo farci prendere per il naso da pseudo ambientalisti che protestano solo per il gusto e piacere personale? e pensare che la materia prima per i pannelli dovremmo importarla con costi elevati sotto il profilo ambientale oltre che, come detto, pensare al loro smaltimento.

        • L’idrogeno non è una fonte di energia, è un vettore. Per produrlo serve energia, e se non viene dal fotovoltaico o da altre rinnovabili, allora stai solo spostando il problema da una parte all’altra. Quindi non può sostituire il fotovoltaico.

  2. L'Avanguardista | 27 Dicembre 2025 at 16:45 | Rispondi

    Siamo la società dei rifiuti, ma impianti come questo nessuno li vuole sotto la propria casa.
    Occorre trovare il giusto compromesso tra eliminazione dei rifiuti e ambiente.
    Una giusta ed equa soluzione al problema.

  3. siamo alle solite come sempre quando si deve realizzare qualcosa di utile per la società esce qualche gruppo di sfaccendati che rema contro i rifiuti purtroppo si producono in quantità l inceneritore e un ottimo modo per essere smaltiti altrimenti tenetevi la discarica di noce mattei

    • E chi lo dice che è utile alla società ? Sulmona se vuole vivere di turismo perché solo questo c è rimasto deve preservare la qualità dell aria e dell ambiente !
      C è poco da parlare

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