
Impianto di incenerimento dei rifiuti urbani e speciali. A “smascherare” la Get Energy Prime è Augusto De Sanctis, del Forum H2O, pubblicando la documentazione depositata dalla stessa azienda alla Regione Abruzzo. Le carte, quelle non secretate, parlano chiaro, classificando l’impianto come “inceneritore.
“Abbiamo letto il comunicato stampa della Get Energy Prime Italia Srl – spiega De Sanctis – in cui l’amministratore Mearcorelli dichiara “non chiamatelo inceneritore”, in riferimento all’impianto di gestione dei rifiuti plastici che vorrebbe realizzare a Sulmona. Effettivamente, parafrasando Troisi nel film “Ricomincio da tre” potremmo chiamarlo “Ugo”. Peccato però che sia la stessa azienda, nella documentazione depositata alla Regione, nella parte non secretata, a classificare l’impianto come inceneritore, destinato all’incenerimento di rifiuti urbani e speciali”.
D’altro lato era stata la stessa regione Abruzzo a evidenziarlo nel precedente parere di maggio 2025 con il quale mandava a Valutazione di Impatto Ambientale il progetto fondato sulla “dissociazione molecolare dei rifiuti” con successiva combustione del gas e dell’olio ottenuto dai rifiuti (e relative emissioni in atmosfera attraverso camini).
“L’amministratore della società – prosegue De Sanctis – deve aver talmente introiettato il concetto che, forse per troppa ansia da prestazione industriale, intanto ha pensato bene di dissociarsi da se stesso. Sulla questione della secretazione dei dati sugli inquinanti emessi dall’impianto richiama la necessità di salvaguardare segreti industriali. Facciamo notare che da decenni leggiamo i dati delle emissioni di centinaia di aziende, ed è la prima volta che ci imbattiamo in una tale lunare richiesta, del tutto infondata perché stiamo parlando delle emissioni ai camini alla fine di tutto il processo industriale. Che è poi quello che respirerà la valle peligna la quale ha tutto il diritto di sapere anche per presentare le osservazioni al progetto in maniera consapevole e informata”.
Ricordate queste belle faccine sorridenti e gaudenti? Belle, vero?
https://www.ilgerme.it/da-rifiuti-a-risorse-energetiche-a-sulmona-arriva-la-get-energy/
Le faccine che ci sono oggi, invece, cosa pensano in proposito?
Grazie al Forum H2O, per l’impegno costante in difesa dell’ambiente e della salute dei cittadini.
Dove è possibile visionale il portfolio della suddetta azienda?
… desisti… ti incazzeresti ancora di più…
AVVISO ai naviganti politici: attenzione che la misura è colma, chiusura totale verso ogni ulteriore devastazione ambientale del nostro territorio… altrimenti ci arrabbieremo per davvero…
Visura camerale su Registro Imprese delle Camere di Commercio
Panem et circenses — carciofi e un posticino al cogesa—monnezza e malattie — siete davvero dei c……i
La vocazione turistica , verde , culturale , enogastonomica , paesaggistica di questa città perché deve essere costantemente calpestata da insediamenti che devastano e non portano nulla ? La conformazione del territorio oltretutto tende a non far defluire facilmente i fumi, sarebbe deleterio per tutti. Perché dobbiamo essere condannati a morire di cancro ?
Ma è mai possibile che a Sulmona non ve ne freghi niente di niente e che accettiate a testa bassa tutte le fregature che vi propinano da l’Aquila? Già vi riempiono di munnezz da tutta la regione e non solo, poi vi siete fatti fregare con la centrale del gas che nessun altro posto ha voluto e ora con quest’altro mostro. I Sindaci dei paesi limitrofi che dicono?
Che c’entra L’Aquila adesso? L’impresa è romana (vd. visura camerale)
la decisione finale spetta agli enti regionali competenti che stanno a ? L’Aquila!
Che poi storicamente l’Aquila ha da sempre depredato la provincia ed in particolar modo Sulmona (vedi uffici, caserme, sanità, università ecc.. ) e pure capitale della cultura .
Per voi solo munnezz!!!
La decisione finale non spetta a L’Aquila in quanto città, ma a una Commissione VIA regionale composta da professionisti tecnici.
Il trasferimento di uffici, distretti o servizi, nella maggior parte dei casi, è stato deciso a livello ministeriale o in base a valutazioni di sostenibilità economica, non per volontà del Comune dell’Aquila.
Per esempio: il distretto ai tempi di Jamm’mo fu chiuso per scelta ministeriale, non aquilana; l’Università degli Studi dell’Aquila è nata a L’Aquila, non è mai esistito un ateneo sulmonese che sia stato ‘depredato’. Quanto alle sedi distaccate, non è una questione di “furto”: anche Teramo o Chieti-Pescara non aprono filiali a Sulmona, semplicemente perché non c’è convenienza economica a farlo.
Capisco che a Sulmona resti la sensazione di essere stata penalizzata, ed è giusto pretendere più attenzione per la Valle Peligna. Ma trasformare ogni vicenda in un contrasto con L’Aquila rischia solo di alimentare vecchi rancori: la vera battaglia oggi è sulla trasparenza e sulla tutela del territorio, obiettivi che devono unire, non dividere.
… e delle grandi “ COCOCCE “ che scrivono cazzate…
Hahaha chiedi agli aquilani se si aprono una discarica della quale si serve mezza provincia e all’occorrenza anche Napoli e Roma o se si mettono un Inceneritore a 3 km dal centro e vedi che ti rispondono.
A Sulmona non c’è rimasto niente svejeteve !!!