
E’ un “no” che tuona quello della vicepresidente del Consiglio Regionale, Marianna Scoccia, che boccia il progetto dell’impianto Get-Energy sul territorio comunale di Sulmona. La sindaca di Prezza parla di “rispetto”, prima ancora di carte, pareri e burocrazia. Una posizione di totale e ferma contrarietà all’impianto bollato dagli ambientalisti come “inceneritore”.
“Sento il peso e la preoccupazione di una comunità intera – spiega Scoccia -. Il grido d’allarme che arriva dai cittadini, dai comitati e dalle associazioni non è una semplice lamentela, ma si tratta di istanze legittime che nascono dall’amore per questo territorio. Queste persone meritano ascolto, ma soprattutto meritano la verità di dati certi e valutazioni che non lascino spazio ad alcun dubbio. E oggi, quei dubbi sono troppi”.
La vicepresidente richiama con forza le evidenze emerse dal dialogo con le autorità sanitarie: “Il confronto con la Asl ha confermato quello che il cuore di chi vive qui già sa: la Valle Peligna è un’area di straordinaria bellezza ma di estrema fragilità. Siamo già segnati da ferite ambientali e criticità sanitarie che non ci permettono di rischiare ancora. Non possiamo permetterci esperimenti sulla pelle dei cittadini. Ogni scelta che tocca l’aria che respiriamo e la salute dei nostri figli deve essere inattaccabile. Questo progetto, semplicemente, non lo è”.
Oltre ai pareri degli uffici e ai percorsi tecnici, Marianna Scoccia chiede alla politica di metterci la faccia, di intervenire per “dovere morale” e di “assumersi la responsabilità delle proprie scelte”.
“Io ho scelto di stare dalla parte della Valle Peligna – conclude -. La nostra terra merita uno sviluppo che ne esalti l’identità, la cultura e il paesaggio, non scorciatoie industriali che rischiano di comprometterne il futuro per sempre. La Valle Peligna non è un luogo qualunque sulla mappa dove collocare impianti, è la nostra casa. E la nostra casa va difesa”.
Netta la replica del Partito Democratico di Sulmona, che bacchetta la consigliera regionale, al secondo mandato in quel di palazzo dell’Emiciclo. “Dove è stata fino a oggi? – incalzano i dem – Negli anni, quali iniziative concrete ha promosso o sostenuto per proteggere la Valle Peligna dai progetti industriali rischiosi e, allo stesso tempo, migliorare sanità, lavoro, istruzione, trasporti, cultura e qualità della vita di chi, qui, ci vive? La risposta è evidente: nessuna. Dichiararsi “paladina della Valle Peligna”, oggi, appare per Scoccia solo un tentativo per recuperare visibilità politica funzionale a obiettivi personali più ampi. Nel frattempo, la Valle ha subito anni di silenzi e di assenza di iniziativa: ritardi infrastrutturali, mancata valorizzazione del patrimonio culturale e naturale, e rischi concreti legati a progetti industriali impattanti che richiederebbero interventi chiari e immediati. Non ci sono scuse: chi ha responsabilità istituzionali ha avuto tutto il tempo per agire. Per questo, ora, ancor di più, non servono parole generiche ma serve chiarezza”.
I dem non lasciano passare neanche la vertenza Cogesa né il progetto della centrale di compressione Snam, su cui Scoccia non si è esposta. “Deve dire con precisione quali azioni intende mettere in campo immediatamente – concludono i Dem -, quali strumenti legislativi, quali risorse, quali controlli e progetti concreti per garantire che il territorio non venga sacrificato. Ogni giorno di ritardo ha un costo per l’ambiente, per le comunità locali, per l’economia. La politica ha responsabilità precise e chi le ha ignorate, per anni, deve assumersi ora le responsabilità. I cittadini della Valle Peligna meritano fatti, non annunci. Meritano risposte concrete, strumenti reali, impegno politico tangibile. La Regione e la consigliera Scoccia sono chiamate a dimostrare, con atti concreti e misurabili, che la tutela del territorio, la salvaguardia dell’occupazione e la protezione dei servizi essenziali non sono un’opzione, ma un obbligo”.
Brava !
Grande Marianna…. finalmente qualcuno pensa anche al FUTURO del Nostri Figli
nel 2023 quando veniva siglato l’accordo con l’ARAP (agenzia regionale) per la cessione dei terreni cosa veniva fatto?
Ecco, per l’appunto… nella famosa riunione al Comune – come riportato dall’articolo del Germe del 27 SETTEMBRE 2023, dal titolo “Da rifiuti a risorse energetiche: a Sulmona arriva la Get-Energy”, corredato da foto ricordo – i ” rischi concreti legati a progetti industriali impattanti che richiederebbero interventi chiari e immediati” … ve li eravate dimenticat?
O forse li avete semplicemente sottovalutati ?
Adesso è tardi, dovevate allora dirgli un NO netto, per il semplice motivo che era chiaro che ” Non potevamo permetterci esperimenti sulla pelle dei cittadini”…
quindi alle parole:
” impianto per trattare materie con alto potere calorifero derivante da rifiuti, generando energia elettrica e termica “… andavano subito accompagnarli alla porta, agevolandone velocemente l’uscita.
brava la scoccia però quando nella valle peligna hanno portato rifiuti da mezza italia al cogesa lei dove stava allora la valle peligna nn veniva inquinata????
Sono mesi che se ne parla, addirittura commissione regionale e relative audizioni . Tutto intorno e’ rimasto in assordante silenzio . Adesso che ci sono i pareri negativi e che grazie a qualcuno e ai soliti noti ed ai soliti comitati, si sono sensibilizzati anche i cittadini e si va spediti verso un DINIEGO generalizzato si sale sul CARRO dei PROTAGONISTI della DIFESA del territorio senza si e senza ma. Salviamo la faccia insomma …………..
oltre le dichiarazioni che valgono quelle di ognuno di noi, con il ruolo rilevante cosa sta facendo di pratico?
Sta e stanno facendo le chiacchiere, l’unica cosa di cui sono capaci per questo territorio.
E il merito è tutto nostro
Non lasceranno mai lo scettro e saranno sempre in lista.
Eppure basterebbe non votarli!!!
QUI IN VALLATA SI ASSISTE ALLA POLITICA DEL NULLA.
QUI NON ARRIVA MAI E RIPETO MAI QUALCOSA DI BUONO DA DECENNI, se arriva qualcosa, quando arriva, è sempre un qualcosa di dannoso e che altrove nemmeno la pensano.
Si parla e parla e parla, il solo parlare.
Se riescono l’infilano dentro e noi contenti e muti.
Se non riescono ad infilarlo, la rigettano e la fanno passare per chissà quale conquista per il popolo, e noi sempre più contenti e muti… e la reinseriranno dopo!
Dalla filiera all’infilamento, il passo è sempre breve!
Nel tirare le somme, c’è sempre di meno e meno ci sarà… e continueremo ad essere sempre più contenti e muti!
Ci hanno spogliato di tutto e noi li idolatriamo!!!
MA PO’ ESS?
Ma le altre due elette in valle sono ancora in regione ? Poiché è da tanto tempo che sono in silenzio…diciamo da dopo le elezioni. Chiedo per mio cugino che è passato nell’aldilà.
Per la Scoccia non dovrebbe essere difficile guardarsi intorno,anzi,dentro casa sua, per capire chi ha contribuito a provocare altri disastri ambientali,tipo quello del Cogesa…adesso si riempie la bocca di buone intenzioni dopo che altri,i cittadini peligni in primis,si stanno ribellando con forza agli scempi che ancora si vorrebbero perpetrare in questa valle.Cos’è? Paura di perdere consensi? Troppo tardi!!!!
Vorrei ricordare alle 3 consigliere regionali di questo territorio che siedono tra i banchi della maggioranza del governo abruzzese (cosa mai successo nella storia di questo territorio), che nel comune di Penne si è da poco insediata l’azienda di alta sartoria Cucinelli che ha portato la bellezza di ben 350 posti di lavoro pulito e dignitoso e che verranno aumentati, udite, udite, di altri 1300 posti…quando c’è volontà politica!!
La Città di Sulmona attende le 3 “grazie” all’opera.
Chiaccchiere e distintivi…, abbiamo tre grazie al governo regionale…! Risultati ? Ditemi…