
E’ un addio formalmente indolore per Ernesto Zuffada, scivolato dal primo al terzo posto della graduatoria del concorso per il posto di dirigente dell’Unità operativa complessa del servizio veterinario. La presa d’atto della Asl1 di quanto sentenziato dal Tar Abruzzo lo scorso settembre pone il punto sull’illegittimità di quel posto da dirigente della Uoc assegnato al capogruppo di Fratelli d’Italia nel consiglio comunale di Sulmona. Zuffada ha già salutato tutti in anticipo, con una richiesta di pensionamento anticipato al 31 dicembre e ferie arretrate da smaltire. In ufficio, insomma, non metterà più piede, né da dirigente né senza un incarico che non avrebbe potuto ricoprire.
I giudici del tribunale amministrativo regionale hanno stabilito due mesi fa che il posto sarebbe spettato a Mario Mazzetti, che ha appeso il camice al chiodo lo scorso aprile. Dopo di lui, e prima di Zuffada, viene però Luigi Petrucci, a cinque lunghezze di distanza dal capogruppo di FdI. Mentre Petrucci si assicura dal prossimo 1 gennaio l’incarico da dirigente, come stabilito dalla nuova graduatoria stilata dall’Azienda sanitaria, i contribuenti pagano il macro-errore che ha consegnato a Zuffada il comando della Uoc. A Mazzetti, infatti, saranno riconosciuti quegli arretrati che avrebbe dovuto percepire da dirigente: venticinquemila euro circa, che pagherà la Asl, attingendo dai soldi pubblici.
Il neo direttore Paolo Costanzi è pronto a rivolgersi alla Corte dei Conti per accertare le responsabilità e individuare chi dovrà pagare, sulla propria pelle, la svista – o meglio l’errore – clamorosa. Anche se di topiche ce ne sarebbe più di una: la prima in merito alla “tipologia qualitativa e quantitativa delle prestazione effettuate dal candidato” nel curriculum di Mazzetti, valutato “ottimo”, ossia meritevole di 14 punti secondo la griglia di valutazione. Poi la revisione in “distinto”, con due punti sottratti. Poi l’errore all’interno del verbale redatto a marzo 2024 (e revisionato nel novembre dello stesso anno), ossia nel momento in cui venne stilata la graduatoria.
Ci sono, poi gli otto punti ballerini che, secondo il Tar, la commissione esaminatrice ha assegnato a Zuffada per il “Documento relativo all’attività assistenziale”. Peccato che non si evinca “alcuna informazione sulla complessità e sul volume dell’attività di monitoraggio” svolta. Insomma, a Zuffada non avrebbero dovuto attribuire alcun punteggio. I giudici hanno fatto quadrare i conti: 81,3 punti per Mazzetti, 78,1 per Petrucci e 73,3 per Zuffada.
I gradi da dirigente, il meloniano, non avrebbe mai dovuto vestirli.
Tutto è bene ciò che finisce bene…. nonostante tutto!
L’importante è che a pagare il danno sia sempre il vessato quanto inerme contribuente!
Viva la pacchia!
Scrivo per mera curiosità e per un senso di legame con il diritto.
Sono certo e non ho motivo di dubitare della veridicità dello scritto, ma se l’azione che ha portato il dottor Zuffada a svolgere il ruolo da Dirittettore nn é legittima,come fa lo stesso ad andare in pensione da Direttore?credo che manchino dei pezzi importati alla ricostruzione dei fatti
Come avrà avuto modo di leggere, nel commento non mi sono spinto oltre il dato di fatto.
A mio parere, non è che manchino dei pezzi…. si tratta più di un collage ad mal riuscito, che coinvolge dalla Commissione Esaminatrice, fino alla conclusione anticipata del rapporto di lavoro!
E per quella che è la giustizia nostrana, non ci si spingerà oltre la presa di fatto è che si concluda con la “classica liquidazione” degli attori diversamente interessati e coinvolti…, in conclusione (come già indicato nel commento precedente) pagheremo sempre noi cittadini!
Detto telegraficamente, finirà con uno…. STOP!
Il dottore al momento è un rappresentante istituzionale dei cittadini di Sulmona ed in consiglio comunale ricopre anche la carica di capogruppo di FDI
Al momento è una delle massime espressioni della politica a Sulmona
Che esempio può dare come rappresentante delle istituzioni alla comunità ? Che barando si può ottenere qualcosa che non si merita? Quindi il sacrificio non serve. È veramente triste, dovrebbe chiedere scusa e ritirarsi da tutto
Vergogna, e siede in Consiglio comunale.
Di questa vergognosa vicenda i veri sconfitti sono, come sempre, i cittadini onesti che pagano sempre.Alla fine speriamo che vengano individuate le eventuali varie responsabilità di questa “svista”. Intanto ci auguriamo anche che venga restituita ai cittadini di Sulmona una struttura importante come il canile (vedi piaga randagismo) lasciando l’ hotel per cani paganti essere solo una proposta bizzarra dell’Egr. Dott.Zuffada.
credere, obbedire combattere. Viva il fascio degli onesti. E li votano pure. Poveri noi.
Il rispetto delle regole vale sempre?
Per tutti?
O si invoca e si pretende solo per gli altri?
Speriamo che abbia almeno il buon senso di DIMETTERSI , come può un personaggio del genere sedere sui banchi di un consiglio comunale e come puo’ Fratelli d’Italia , primo partito in Italia, farsi rappresentare da uno che risulta essere cosi’ alto dirigente di una importante realta’ pubblica grazie ad una graduatoria FALSATA.
Il Sindaco e i Sulmonesi non meritano queste figure . Sindaco pretendi le DIMISSIONI
In certi ambiti, per andazzo “o” per forza di cose, LU CHIU PULIT…
ANDREBBE OPERATO UN VERO REPULISTI DEI VECCHI MARPIONI, MA IL POPOLO BUE GLI ACCLAMA!
Questo dott avrà pure barato imbrogliato ma sicuramente a sx nn sono certo tutti degli onesti ste maledette zecche rosse comuniste
non a caso ora governa la dx “il governo del merito” che sta ampiamente dimostrando quali sono i criteri di “merito” a tutti i livelli istituzionali e non
quanti neo primari si sono candidati alle ultime elezioni comunali?
La nuova generazione familiare è già in fase avanzata…. Cogesa vero?
Qualcuno può indicarmi a quale Santo rivolgersi per prendere la pensione di invalidità permanente a 50 anni e zappare l’orto e salire sopra le piante e la scala per raccogliere le olive?
E mi raccomando Compagno, io lavoro e tu magni… e sempre bandiera rossa con falce e martello.
Nessun Santo.
Esiste apposita commissione, che valuta su certificazioni reali.
Beato lei, se lavora!
Con la disoccupazione che c’è da queste parti…
alla commissione per le pensioni ci sono i fascisti, e non aggiungo aggettivi squalificati come il nulla di Tex Willer