I katerpillar della fibra ottica: multe e controlli contro le ruspe selvagge

La cartolina è sempre più frequente, che di sfondo ci sia un monumento o un panorama urbano meno pregiato. Con quella specie d’asfalto arancione che risalta sulle strade cittadine, all’occhio e al tatto. Soprattutto al tatto, creando voragini o dossi che mettono a repentaglio l’incolumità di automobilisti, ciclisti e pedoni.

Nelle ultime settimane è stato una specie di assedio per Sulmona: gli scavi per la fibra ottica hanno sventrato quel che restava delle strade cittadine che, a dirla tutta, non è che godano di tanta salute. Tracce scavate nell’asfalto e ritombate in modo improbabile, cantieri senza segnalazione e persino abbandonati, come è accaduto l’altro giorno, quando la polizia municipale ha trovato uno scavo abbandonato e senza alcuna segnalazione, con gli operai che se ne erano andati beatamente in pausa pranzo.

Ora il Comune ha detto basta e da due giorni sono partiti controlli serrati da parte dei vigili urbani sui cantieri aperti, ma anche su quelli chiusi, ma i cui lavori di ripristino non sono stati fatti bene o per niente. Le sanzioni elevate finora sono state almeno tre: da un minimo di 900 euro circa, con l’intimazione al ripristino immediato dei luoghi. Le violazioni più frequenti riguardano il cattivo ripristino (anche se i tempi lunghissimi – di un anno – per completare l’opera, rendono vane le contestazioni), la non segnalazione dei lavori in corso, la difformità degli scavi rispetto a quanto comunicato, più che autorizzato, essendo quelli per la fibra ottica lavori che vanno in deroga alle autorizzazioni.

Ad eseguirli sono perlopiù ditte provenienti dalla provincia laziale: subappaltatori di subappalti, che lavorano per le grandi aziende di telefonia e che in questi giorni stanno devastando la viabilità in via Trento, via Gorizia, via Patini, Porta Napoli, via Cappuccini.

Katerpillar in tutti i sensi che non si fermano davanti a niente (tempo fa uno scavo pretendeva di passare oltre il muro di cinta del liceo Fermi) e lasciano dietro di loro una città groviera, come se non bastasse il disastro che già esiste e per riparare il quale è stato calcolato ci vorrebbero 5 milioni di euro almeno.

“Non siamo più disposti a subire questi scempi – avverte l’assessore Franco Casciani – per questo abbiamo ora avviato serrati controlli e chi non rispetta le strade della città potrà vedersi ritirate le autorizzazioni allo scavo”.

14 Commenti su "I katerpillar della fibra ottica: multe e controlli contro le ruspe selvagge"

  1. Legnate in testa a chi non rispetta le regole, chiunque esso sia. Non se ne può più di gente che fa impunemente in città quello che cazzo vuole.

  2. Prima di sbloccare la cauzione per gli scavi è bene che la persona del comune retribuita con denaro pubblico effettui un controllo e solo a valle di esito favorevole sblocchi la cauzione

  3. Stanno scavando e rovinando una città intera

  4. Oltre ad effettuare ripristini del manto stradale a dir poco imbarazzanti (qualcuno li avrà autorizzati in tal senso) ,
    La cosa più sconcertante è l’assoluta mancanza di sicurezza in cui operano .
    Pericolo per se stessi ed i cittadini!

  5. Quindi, praticamente, questi hanno fatto quello che cxxxo gli pare in città? Ma chiedo dove stavano vigili e addetti del comune? No perché questi stanno massacrando la città da maggio…sono cinque mesi non una settimana…lasciando buchi in lungo e in largo rattoppati da un miscuglio di granaglie arancione e comunque linee e buchi pericolosissimi per pedoni bici e moto…spero ma ho i miei dubbi che il comune faccio riasfaltare il tutto…questa è la prova se Casciani è una persona di parola o come al solito il nulla…

  6. E i lavori fatti negli anni precedenti rattoppati pietosamente e i marciapiedi distrutti nessuno li vede? È stato intimato a chi ha eseguito i lavori di provvedere al ripristino come Dio comanda? Come al solito al comune ognuno si fa i fatti suoi e agli interessi della città nessuno ci pensa, però l’indennità se la sono aumentata.

  7. Scusate ma avete visto le scatole di derivazione collocate sulle facciate degli antichi palazzi? Uno scempio, sia chiaro, I lavori si devono fare ma, nn si può cablare un centro storico come un nucleo industriale.

  8. Fin quando non vi sarà un controllo costante e continuo durante le fasi di lavoro e si continueranno a chiudere entrambi gli occhi, è del tutto inutile intervenire con richieste non più impugnabili.
    L’unico a rimetterci è e sarà sempre il Comune e per lui il cittadino contribuente.

  9. Se si desidera la fibra in casa è più che giusto. Non è giusto invece lavorare e lasciare le strade in uno stato pietoso. Se si chiama un operaio x un lavoro e non rimette a posto come prima penso che nessun privato lo accetta, non capisco perché ciò non vale x le opere pubbliche.Forse il responsabile dei controlli sta più comodo seduto in ufficio invece di andare a verificare.
    .

  10. Davide Stradelli | 16 Settembre 2022 at 15:00 | Rispondi

    Subappaltano gli scavi ad aziende improvvisate , di professionalità’ dubbia.

    • Il subappalto deve essere sempre autorizzato dal committente quindi… Ma la verifica dell’idoneità tecnico professionale viene fatta???

  11. Una cronometro Sulmona-Sulmona per il prossimo Giro d’Italia e… strade riasfaltate.. problema risolto

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