
“La Snam ha messo un albero di Natale nel cantiere, è stato un bel gesto ma i regali li portiamo noi ricordando che l’opera sarà una cattedrale nel deserto e porterà disastro ambientale, inquinamento e scempio archeologico”. Queste le parole pronunciate da Mario Pizzola, portavoce dei Comitati cittadini per l’ambiente, prima del “blitz” all’interno del cantiere di Case Pente dove questa mattina quattro ambientalisti hanno depositato alcuni pacchi regalo ai piedi dell’albero di natale. “Aria inquinata”, “disastro ambientale”, “scempio archeologico” e “attenzione pericolo esplosioni” questi i regali della Snam al territorio, pacchi con tanto di scritte a caratteri cubitali che gli ambientalisti hanno introdotto nel cantiere dove la società sta costruendo la centrale di compressione. Guidati da Pizzola i quattro sono entrati fiancheggiando una delle recinzioni fino a raggiungere l’albero di Natale issato su un cumulo di terreno dove oltre ai doni hanno posizionato anche uno striscione e una bandiera. Qui, i manifestanti sono stati raggiunti dalla polizia che, avvertita dagli operai, ha identificato i presenti per procedere alle segnalazioni del caso. Ad essere identificati anche due cronisti presenti per svolgere il proprio lavoro, un atto dovuto hanno dichiarato gli agenti, in quanto entrati all’interno dell’area cantiere.

Invitati a più riprese ad allontanarsi, i manifestanti hanno ribadito la loro intenzione di non andare via da un cantiere a loro dire “illegale” perché aperto senza ottemperare alle prescrizioni obbligatorie per legge e “pericoloso”. Per il territorio e chi lo abita, dagli abitanti della Valle Peligna che, spiega Pizzola, respireranno aria inquinata agli animali come l’orso bruno marsicano privato di una zona classificata corridoio faunistico. Senza dimenticare i gravi danni ambientali e archeologici come il taglio di oltre 317 alberi di ulivo e la distruzione di un insediamento umano risalente a 4200 anni fa, “scempi davanti ai quali le istituzioni continuano a restare in silenzio”.
Intanto la protesta continua. Pizzola e i suoi restano lì, sotto lo sguardo degli agenti di polizia ai quali lo stesso Pizzola ha detto “se volete potete sgomberarci con la forza e comunque ce ne andiamo quando decidiamo noi”.
nessuna conseguenza per chi entra indebitamente in area privata? cosa dice la legge?
entrare indebitamente in area privata costituisce reato la possibilità di nuocere alle persone inquinando l’ ecosistema è un reato ben più grave. su questo siamo tutti d’accordo credo. no?
esistono valutazioni soggettive e oggettive. entrare in area privata credo che rientri sicuramente nella seconda.
L’oggettività imponeva di agire per ristabilire l’ordine, ma sembra che ciò non sia avvenuto e quindi si ricade nella prima ipotesi.
Penso che chiunque cerchi di sensibilizzare pacificamente i cittadini sulla devastazione ambientale in atto in valle peligna meriti rispetto, così come meritano rispetto le forze dell’ordine.In merito ai modi ci sono i Giudici che possono stabilire eventuali violazioni e relative sanzioni.
il rispetto della qualità di vita oggettivamente, lei come lo vede?
Per qualità di vita cosa intende? Avere la casa a 25 gradi in inverno e 20 in estate? Averla illuminata a giorno anche di notte? Lasciare scorrere l’acqua mezz’ora prima di entrare nella doccia, usarne 10 litri x cuocere 70 gr di riso, o anche avere Alexa che le accende la TV, girare in auto tutto il giorno solo x passare tempo a scapito di un ambiente devastato e un’aria irrespirabile? Oppure per qualità di vita intende fare una passeggiata all’aria aperta in un bel posto, respirare a pieni polmoni senza sentire sgradevoli odori, portare fuori il figlio nel passeggino senza preoccuparsi che gli venga un tumore ai polmoni?