I sindaci bocciano il Cogesa. La Caporetto di Margiotta

Arriva lo stop da parte dei sindaci del controllo analogo alle proposte portate dal presidente del Cogesa Vincenzo Margiotta. Una pausa di riflessione sulle modifiche allo statuto e soprattutto un no netto alla autonomina dello stesso presidente a direttore generale, “cosa tecnicamente e giuridicamente non percorribile”.
Una riunione quella di questa sera che ha affrontato diversi punti: dai rimborsi stellari (decuplicati rispetto a quelli dei suoi predecessori) dello stesso presidente Margiotta, alla modifica dello statuto, dalla figura del direttore, fino alle scelte da compiere sull’Agir, l’autorità regionale su cui il territorio ha già consumato una spaccatura nell’ultima riunione convocata.
Sui rimborsi Margiotta ha detto di essere pronto a mostrare le sue ricevute, perché si muove con la sua auto e se non va bene, beh bisognerà provvedere, magari con l’acquisto di una Mercedes aziendale. Una battuta, ma non uno scherzo, perché a quanto pare il Cogesa è in procinto di acquistare una Alfa Stelvio da mettere a disposizione di uno dei direttori.
Il no secco, deciso, convinto, è arrivato poi sul “cumulo degli incarichi”, cioè la proposta, inserita nell’ordine del giorno come “varie ed eventuali” di aggiungere alla carica di presidente, l’incarico da direttore generale.
Sulla modifica allo statuto “si riservano approfondimenti tecnici – si legge in un comunicato firmato dai sindaci, ma divulgato con carta intestata del Cogesa – già da definire la prossima settimana per poi decidere di conseguenza”. In realtà la questione non è di così rapida soluzione, perché è parere di molti quello di dover far passare le modifiche allo statuto, ovvero la trasformazione del Cogesa in una sorta di multitutility, prima dai consigli comunali di tutti i Comuni soci. Su questo, d’altronde, c’è il veto non solo dell’opposizione (che ha richiesto un consiglio comunale straordinario), ma anche di una parte della stessa maggioranza di palazzo San Francesco: “Delle modifiche se ne può parlare e discutere – spiega Fabio Pingue – ma in consiglio comunale che è il luogo deputato ed ha l’autorità per scegliere un cambio epocale della società di servizi”. Sindaco avvertito e consiglio comunale da celebrare evidentemente prima dell’assemblea del 26 giugno.
Infine la questione dell’Agir, dove i giochi sono aperti. I sindaci questa sera hanno deciso di riunirsi giovedì della prossima settimana per concordare una linea comune che tuteli Sulmona, città che ospita la sede e l’impianto del Cogesa e che nell’ultima riunione dell’Agir qualcuno aveva tentato di escludere dalla partita.
Per Margiotta, insomma, oggi è stata una Caporetto.

3 Commenti su "I sindaci bocciano il Cogesa. La Caporetto di Margiotta"

  1. La Stelvio è Alfa Romeo. Ma poi il sig Margiotta non potrebbe girare con un’auto a basse emissioni tipo Panda a metano? Che ci deve fare con la Stelvio? Auto da 60000 euro!

  2. naturalmente l’auto sara’ acquistata dal venditore amico,cosi’ come tutto l’occorrente per le attivita’,il negozio dell’amico,amico dell’amico,piu’ vicino….meglio una Bugatti,consuma molto di piu’,con rifornimenti notevoli …. il distributore incassa,con visibilita’ certa, le Leggi dicono,le regole suggeriscono: con il mezzo di trasporto piu’ economico,..nei preventivi la certezza del rigore di spesa…nell’amministrare come un buon padre di famiglia…la logica della riduzione degli sprechi,nel migliorare l’efficienza e l’efficacia della spesa
    pubblica “spending review”… Piu’ che bocciatura,rifiuto,quindi…? Da sostituzione…

  3. Ma è possibile che ci sia già una Stelvio nella disponibilità di alcuni personaggi? A me sembra di averla vista….forse sarà personale e non aziendale…

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