I sulmonesi partono e i topi ballano, ancora ratti in centro

Ci risiamo, stesso posto, stessa scena.

Via Manlio D’Eramo, in pieno centro storico, appena varcato l’ingresso, sul lato destro a ridosso di alcuni negozi, un bel topone, questa volta morto, molto probabilmente colpito da un’auto.

Una sorpresa di fine serata, quella del nutrito esemplare riverso sui sampietrini, per sulmonesi e turisti che di certo ieri avranno percorso una strada molto frequentata per la presenza di numerose attività oltre che di abitazioni.

Insomma un roditore come tanti, i tanti ormai habitué delle vie del corso che spaziano da porta Napoli alla Villa comunale e in questo i topi si dimostrano corretti ed equi frequentatori, senza fare distinzione di sorta tra sud e nord della Sulmona storica. E mentre una parte dei cittadini ovidiani è in trasferta nelle vacanze balneari, alcuni invece già partiti per altri lidi, quelli lavorativi, loro, i ratti, passeggiano per il centro, i sulmonesi partono e i topi restano, anzi ballano.

Una carrellata di roditori in tutte le salse, quasi da cartolina col sorcio e tanti saluti, dopo quello scorrazzante sotto l’edicola di via Roosvelt, sotto gli occhi di famiglie e bambini, o quello sali-scendi dalla fogna davanti piazza del Carmine, quelli fieri tra i vicoli, si ricomincia ora con via D’Eramo, già sotto la lente dei topi, che nel luglio turistico offre il suo lato migliore.

Le operazioni di derattizzazione sono iniziate già da settimane, lo scorso 11 luglio e 16 luglio e ripartiranno il prossimo 6 Agosto, poi il  4 settembre, il 9 ottobre, il 13 novembre, 10 dicembre. Nella città discinta, barbuta e stranita, al netto delle fotografie estive, forse, quella chiamata al pifferaio magico, non era poi così azzardata

Anna Spinosa

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