Il “bosco dei nuovi nati”: la festa dell’albero tra capitozzature e nuove piantumazioni

Il primo è stato piantato ieri nel giardinetto della Croce Rossa in via Sardi a Sulmona: una magnolia, o poco più di un seme di magnolia, all’ombra della quale potranno forse ripararsi i nipoti dei nostri figli. Ma in fondo il gesto è simbolico e soprattutto volge lo sguardo al futuro, a quel mondo migliore cioè che vede nel rispetto della natura l’unica strada possibile per preservare la specie anche umana. Oggi per la giornata nazionale dell’albero indetta dal ministero dell’Ambiente, l’amministrazione comunale di Sulmona rilancia il progetto del “Bosco dei nuovi nati”, che in realtà esiste da anni ma che finora non ha visto se non sporadici tagli del nastro.

La premessa è di piantare un albero per ogni nuovo nato nel comune: un numero molto basso a dire il vero, visto che dall’inizio della sindacatura Casini, nel 2016, i fiocchi azzurri e rosa sono stati a Sulmona appena 628. A conferma del dato che vede la città peligna come la più colpita dallo spopolamento.

Per il momento, in verità, la giunta comunale ha deliberato la messa a dimora di sole 10 piante: oltre in via Sardi, nei giardinetti di viale Mazzini, al parco fluviale, in largo Salvatore Tommasi e nell’area verde sopra il parcheggio di Santa Chiara; ma l’intento, dice l’assessora Manuela Cozzi, è quello di arrivare entro la primavera prossima a piantarli tutti. Le radici saranno quelle delle piante autoctone: melograno, melo, mandorlo, nocciolo, etc. e la mappa sarà man mano stilata dagli uffici comunali e, si legge nella delibera, coinvolgerà anche le frazioni.

A latere la festa di oggi vedrà coinvolte anche le scuole, chiamate ad elaborare lavori a tema (disegni, bricolage, poesie e brevi riflessioni) che saranno poi diffuse sulla pagina Facebook del Comune.

Il Comune cerca così di sensibilizzare le nuove generazioni al rispetto e la cura dell’ambiente, anche se negli scorsi anni è stato al centro di proteste e polemiche per l’abbattimento, per molti immotivato, di alberi decennali: da quelli di piazza del Carmine, a quelli di via Papa Giovanni XXIII, di via circonvallazione occidentale e di via Giammarco (per citare i più discussi), fino alle capitozzature indiscriminate affidate troppo spesso a ditte che con il giardinaggio e gli alberi non hanno nulla a che fare.

3 Commenti su "Il “bosco dei nuovi nati”: la festa dell’albero tra capitozzature e nuove piantumazioni"

  1. francescovalentini1935 | 22 Novembre 2020 at 19:00 | Rispondi

    Finalmente si e’ capito che gli alberi hanno una loro funzione e stiamo correndo ai ripari piantandonevuno per ogni nato:e’ un ritmo che non potra’ mai riequilibrare quello precedente annientato con impegno forsennato in tutta la citta’:tabula rasa grazie a gente che forse di materia forestale e’ rimasta alle nozioni delle scuole elementari:a questi incompetenti hanno dato aiuto i piromani mai identificati fuori dalla cinta urbana:qualche drone utilizzato per feste patronali potrebbe essere utile,ma siamo in Italia,paese della burocrazia.Comunque tornando alla piantumazione per ogni nato in un secolo gli anziani torneranno a sedersi nella villetta di Porta Napoli ridotta ad una brughiera per le lamentele di qualcuno ,evidentemente.

  2. Alla villetta di piazza Carmine ci si puo’sedere durante l’estate senza finire arrosto? Hanno tolto splendidi e sani alberi tra cui un prugno basso e ombroso per piantumare tre alberelli dalle foglie caduche,per nulla ornamentali, che proiettano la loro improbabile ombra sulle aiuole e non sulle panchine.

  3. Venite a Pratola, l’unica area verde dove grandi e piccini si ritrovavano nelle giornate assolate x giocare o sedere nelle panchine ombreggiate da alti alberi è stata devastata dal taglio funesto dell’amministrazione comunale!!

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