Il gas spinge la Snam: centrale in cantiere il prossimo anno, gasdotto operativo dal 2027

La spinta non è quella del gas, ma al gas, ed è arrivata ieri dal principale giornale italiano, il Corriere, che in un articolo di Fabio Savelli, denuncia come “l’imbuto di Sulmona” sia ostativo al cambio di strategia della politica per l’approvvigionamento di fonti fossili dal sud in alternativa a quelle, chiuse l’altro giorno, che riforniscono le industrie del nord dall’Austria.

La prospettiva è quella di rovesciare le fonti di approvvigionamento del Paese e dell’Europa, facendo di Sulmona e dell’Italia un vero hub del gas proveniente dal sud del mondo (Africa e Azerbaijan).

Insomma: la crisi bellica in Ucraina ha spinto sull’acceleratore, almeno nel mainstream, per la realizzazione dell’opera contro la quale da oltre quindici anni si battono enti locali e comitati ambientalisti.

Una spinta che sembra aver sortito i suoi effetti, perché da ambienti romani è data per certa l’approvazione entro due o tre settimane del gasdotto e, di conseguenza, l’avvio della costruzione della centrale di spinta di Case Pente, già autorizzata nel 2018 e in attesa delle carte del gasdotto al quale dovrà essere collegata. Con i lavori che potrebbero iniziare già il prossimo anno, con l’obiettivo di rendere operativi gasdotto e centrale a partire dal 2027, ovvero con cinque anni di anticipo rispetto all’ultimo cronoprogramma.

Nello specifico: il ministro Roberto Cingolani sarebbe intenzionato a chiudere lui, prima di passare il testimone, un po’ come fece Gentiloni con la centrale di Case Pente, la pratica del gasdotto che, dopo le tre riunioni per il superamento del diniego all’intesa, attende ora la decisione finale della Presidenza del consiglio dei ministri. Remore, d’altronde, Cingolani non ne ha, visto che la Regione Abruzzo con il suo “nulla osta” ha steso un tappeto rosso alla Snam e visto che comunque il governo di Fratelli d’Italia (di Marsilio espressione) starebbe sulla stessa lunghezza d’onda.

Un’onda che non convince, continua a non convincere, il sindaco di Sulmona Gianfranco Di Piero: “L’urgenza e l’emergenza mi lasciano molto perplesso – commenta – a meno che non si pensi di trascinare la guerra per altri cinque anni. L’Europa si è posta come obiettivo di dimezzare l’approvvigionamento da fonti fossili entro il 2030 e di azzerarle nel 2050: l’opera non è strategica, quindi, tantomeno urgente in relazione alla crisi internazionale, perché non risolve un problema immediato che è quello dell’inverno che sta arrivando”.

E questo, dice, al di là delle ragioni ambientaliste, del rischio sismico e dell’impatto ambientale: “Vorrei che qualcuno ci chiarisse la strategicità dell’opera – continua Di Piero – e che senso ha lasciare ai nostri figli un messaggio e un’opera che non serve”.

18 Commenti su "Il gas spinge la Snam: centrale in cantiere il prossimo anno, gasdotto operativo dal 2027"

  1. Forse i lavori della costruzione della centrale di spinta inizieranno il prossimo anno, ma già da parecchi mesi sono cominciati i lavori per la posa dei tubi. Basta farsi un giro in montagna lungo il percorso del gasdotto per verificarlo.

  2. È ora che si cominci a battere cassa per ottenere cospicue royalty e opere di compensazione.

  3. Movimentodeisupercoglioni | 3 Ottobre 2022 at 07:38 | Rispondi

    … se al posto di “ regalare” migliaia di miliardi con i lavori del superbonus 110% anche e soprattutto a persone benestanti, banche e compagnia cantante… che potevano benissimo continuare ad usufruire per i lavori di ristrutturazioni e adeguamento sismico delle agevolazioni previste dall’articolo 16-bis del Dpr 917/86, elevate fino al 50% dal decreto legge n. 83/2012, prorogate più volte da provvedimenti successivi, fino ad arrivare alla legge n. 145 del 30 dicembre 2018 ( legge di bilancio 2019)… gli scienziati del movimento avessero previsto e dato attuazione ad un superbonus 110% dedicato esclusivamente alla realizzazione di quanti più “ Tetti solari “ con relativo accumulo e rilascio del surplus alla rete dell’energia prodotta, forse oggi con alcuni milioni di questi tetti realizzati la crisi energetica la potevamo affrontare diversamente…

  4. CORRIERE DELLA SERA
    Gasdotti, l’«imbuto» di Sulmona e i rischi per le industrie del Nord

  5. di giustino augusto | 3 Ottobre 2022 at 08:46 | Rispondi

    Dato quasi per certo che l’opera sarà realizzata mi sento di concordare con chi ha scritto di passare alla cassa altrimenti oltre alla beffa anche il danno. Per una volta cerchiamo di avere un ritorno positivo dal danno prospettato.

  6. L’impianto si farà. Non perdiamo tempo inutilmente e cerchiamo di capire come sfruttare al massimo quella che per il nostro territorio potrebbe anche essere vista come un’opportunità.

  7. bravi utenti Claudio ed Augusto in grado di cercare una corretta soluzione che potrebbe risolvere meglio questa soluzione. i ns comitati di finti ambientalisti sono fossili nelle loro idee!
    propongono sempre i NO assoluti senza mettersi mai in gioco contrastando sempre i pareri di Ministeri e Commissioni fino a dargli dei ‘STATI PARALLELI’ ma dai ma dove vivono, su netflix?

  8. continuo in un altro post solo perché spesso questo sito non pubblica commenti lunghi scrivendo in attesa di moderazione…

  9. anche per il tap approdato in Puglia, opera strategica come poi si è visto, sono state inventate mille cavolate da comitati no tap identici anche per la presenza di certi soggetti no hub.
    per il tap, da fin quando è stato autorizzato, è gia previsto il raddoppio della portata. leggere la gazzetta ufficiale please

  10. per tornare agli utenti propositivi di soluzioni alternative vi faccio un esempio: a Bergamo, nel 2003,volevano costruire un inceneritore di rifiuti non recuperabili. i comitati cittadini anziche dire no inceneritore, fa male, produce diossine, e quante altre cavolate… si sono messi in accordo con il gestore per avere una quota di energia elettrica prodotta con un costo del tutto irrisorio e poi anche acqua calda per riscaldare le abitazioni

  11. https://www.a2aambiente.eu/servizi/servizi-territori/recupero-energia/bergamo

    ecco un esempio educativo per i comitati ambientali

    per i signori politici locali, sindaci e province varie, queste opere strategiche nazionali ed internazionali spettano alle grandi istituzioni, ministeri, governi ecc non sono cose da bar di piazza, non vi fidate da finti ambientalisti

  12. Diventeremo come Taranto!! Ci ringrazieranno i nostri figli…

    • Sig. Max, una centrale di decompressione non ha fatto male, né tantomeno prodotto tumori, a nessuno.
      Preoccupati piuttosto della discarica del cogesa di Noce Mattei che sistematicamente emana miasmi e nessuno ha msai chiarito di casa di tratta.

  13. Prima di scrivere o parlare di argomenti poco conosciuti come il progetto Snam del metanodotto “Linea Adriatica” e della centrale di compressione di Sulmona vi consiglio di studiare i Piani decennali della Snam, in particolare dei piani decennali 2018-2027 e 2020-2029, e i dati su consumi e importazioni del Mise e molto probabilmente arriverete alle conclusione che l’opera è inutile.

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