Il giallo, il rosa e l’azzurro

Con la nona tappa del Giro d’Italia l’Abruzzo e l’Alto Sangro si guadagnano l’ultima vetrina di stagione, anche se il freddo e la pioggia che hanno caratterizzato la giornata di ieri hanno segnato probabilmente in modo definitivo l’arrivo dell’autunno. Per il territorio un’importante ribalta, con i colori che, proprio per la pioggia, sono esplosi nelle immagini della Rai ieri, mostrando uno dei volti più belli della nostra regione e delle nostre montagne. Lì dove non sono arrivate le tonalità del giallo della natura autunnale, interrotte forse nel tratto più bello e cioè quello tra Passo San Leonardo e Campo di Giove per il collegamento di venti minuti con la Parigi Tour, ci ha pensato però la politica a colorare di “giallo” la giornata, con una singolare polemica, che parte forse da lontano, tra il sindaco di Roccaraso Francesco Di Donato e quello di Castel di Sangro, nonché presidente della Provincia, Angelo Caruso.

Il “giallo” è stato in particolare il mancato invito del sindaco di Roccaraso al presidente della Provincia per l’arrivo della Carovana rosa per la quale, pure, Caruso ha messo nel giro di tre mesi 1,5 milioni di euro su strada per rifare il manto d’asfalto.

“La deplorevole condotta, rappresenta un inaccettabile disprezzo di una istituzione che ha da sempre collaborato per la riuscita dei vostri tradizionali eventi sportivi – ha scritto Caruso agli organizzatori – spiegando mezzi, uomini e considerevoli risorse (circa 1,5 milioni di euro) per restituire al meglio le strade oggetto del percorso e dell’arrivo della tappa (S.R. 437)”. Caruso ha scritto agli organizzatori di Rcs come ad una nuora perché suocera intendesse: “In ragione di quanto innanzi – continua Caruso -, specificando che non intendo ascrivere a voi l’infortunio de quo, ritengo dover quantomeno dolermi della mancata vigilanza della maldestra gestione dell’evento”.

Dietro le quinte si racconta di un mancato invito a cui il sindaco di Roccaraso (che era delegato al cerimoniere) ha tentato di porre rimedio, dopo specifica richiesta del presidente Caruso, con un accredito inviato all’ultimo momento via Whatsapp: al di fuori, oltre che di ogni bon ton istituzionale, anche del protocollo anti Covid che chiede ai partecipanti sulla cabina d’arrivo l’autocertificazione e il tracciamento. Ma sul palco a Roccaraso ad accogliere il vincitore di tappa, il portoghese Ruben Guerreiro, e tutti gli altri corridori, non c’erano neanche i sindaci del territorio o dei territori attraversati. E insomma Di Donato la maglia rosa l’ha voluta tenere tutta per sé, delegando ad un post postumo su Facebook la pezza a colori dei ringraziamenti ai sindaci e alla Provincia.

Sullo sfondo di questa “macchietta” tra il rosa e il giallo, c’è probabilmente una base d’azzurro e cioè quello dei colori del Napoli Calcio, l’altro grande evento sportivo che ha interessato l’Alto Sangro poco più di un mese fa. A Di Donato quello “scippo” gli è rimasto forse un po’ in gola e certo non ha aiutato a mandarlo giù la diatriba avuta con il presidente della Regione Marco Marsilio che elogiando le strutture di Castel di Sangro non aveva speso certo complimenti per quelle del resto del territorio sangrino, provocando la sentita indignazione del sindaco Di Donato. Caruso, dal canto suo, con un assegno già staccato dalla Regione di 1 milione di euro e un altro in bianco per altri 5 milioni di euro, non ha speso una parola in difesa del collega con la fascia tricolore. Anche perché la Carovana rosa è già lontana e il Napoli Calcio, salvo ricorsi, esposti e polemiche politiche, terrà banco e hotel pieni per i prossimi sei-dodici anni. Hai voglia a pedalare.

1 Commento su "Il giallo, il rosa e l’azzurro"

  1. Forse il giornalista non è mai venuto a Roccaraso…se i turisti riempiono le località turistiche degli Altopiani Maggiori D’abruzzo certo non è per il Napoli calcio ma per i monti, la neve è gli impianti da sci, che si trovano nei comuni di Roccaraso, Rivisondoli.

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